L'Unione Europea contro i filtri del Regno Unito ai siti per adulti

L'Unione Europea non sembra vedere di buon occhio i filtri voluti da David Cameron per il Regno Unito.

shutterstock_xxx_

I famosi filtri del Regno Unito con cui il primo ministro David Cameron ha voluto limitare l'accesso ai siti per adulti non piacciono all'Unione Europea: secondo le autorità essi andrebbero infatti contro gli interessi delle persone, oltre a implicare altre conseguenze legate alla neutralità della rete.

A parlarne è il Sunday Times, secondo cui un documento dell'UE sarebbe trapelato al di fuori dei palazzi di Bruxelles: al suo interno, si criticherebbe l'approccio di Cameron ai contenuti vietati ai minori, che ricordiamo funziona secondo una logica inversa a quella consueta. I filtri del Regno Unito sono infatti stati concepiti per bloccare a priori il materiale a luci rosse, rendendo necessaria una richiesta esplicita da parte dell'utente per il loro sblocco.

L'Unione Europea sarebbe per una procedura più tradizionale, vale a dire per una libertà d'accesso al materiale con possibilità di siglare accordi coi singoli provider per bloccare i contenuti. Immediata la reazione dei vertici del governo britannico, dai quali arrivano le parole di John Carr, consulente in materia di sicurezza online per i bambini: proprio questi ultimi sarebbero a suo dire i più danneggiati da un eventuale provvedimento dell'Unione Europea.

Ci si aspetta a questo punto che la vada avanti nel corso dei prossimi mesi, durante i quali sapremo se sarà l'Unione Europea a sposare la linea di David Cameron e John Carr, o se viceversa il Regno Unito dovrà arrendersi e concedere di default ai suoi cittadini il libero accesso al materiale per adulti.

Via | Neowin.net

  • shares
  • +1
  • Mail