Pandora dovrà aumentare la percentuale dei ricavi destinata agli artisti

Il servizio di streaming musicale non ci sta e annuncia che ricorrerà in appello contro la sentenza.

Rock In Rio USA - Pop Weekend - Day 1

Pandora, il servizio di streaming musicale non ancora arrivato ufficialmente nel nostro Paese, dovrà aumentare la percentuale dei ricavi destinati agli artisti, cuore pulsante del servizio.

O meglio, è quello che ha stabilito un giudice di New York, imponendo all’azienda di aumentare la percentuale di ricavi destinata alla BMI, la Broadcast Music Incorporated, dall’1,75% al 2,5%. Pandora non ci sta e ha già annunciato che ricorrerà in appello contro questa sentenza, evitando quindi di adeguarsi fino a quando un altro giudice si esprimerà sulla questione.

La percentuale destinata alla BMI, una delle tre principali organizzazioni statunitensi che si occupano di proteggere ed esercitare i diritti d'autore, è già molto bassa e il fatto che ci sia voluto un giudice per imporre un aumento seppur di poco conto, e per giunta contestato, è sintomo di come ci sia davvero bisogno di un cambiamento, una via di mezzo tra il costoso Tidal di Jay Z e quello di servizi come Pandora, che di fatto non esisterebbero senza gli artisti.

Pandora, possiamo soltanto immaginarlo - il testo della sentenza non è stato ancora diffuso e i diretti interessati hanno evitato di commentare - spera che la storia di ripeta e che il giudice dell’appello, come accaduto di recente, si esprima contro l’aumento delle royalty destinate agli artisti.

Nel frattempo, mentre l’universo della musica in streaming deve ancora trovare un proprio equilibro, artisti come Taylor Swift, legata a doppio filo alla BMI, se ne tengono ben lontani.

Via | NYT

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail