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Aruba: incendio in sala server

Pubblicato: 29 apr 2011 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

aruba twitter

Come avrete letto un po’ dappertutto in rete, ma soprattutto su Twitter, Aruba è down. Colpa di un incendio che si sarebbe sviluppato attorno alle 4 del mattino, e che riguarderebbe una delle batterie degli UPS. Per l’occasione è stato attivato un account Twitter, sul quale vengono postati gli aggiornamenti relativi alla situazione. In questo momento migliaia di siti sono offline, così come Aruba stessa. Un periodo non particolarmente fortunato questo, considerando anche i problemi avuti da Amazon negli scorsi giorni.

Parallelamente, sempre Twitter, è partita una sorta di tiro al bersaglio contro la stessa Aruba. Commenti acidi, battute di spirito, chi più ne ha più ne metta. Personalmente li trovo particolarmente sgradevoli, vista la situazione. Datemi pure del bacchettone, ma dar contro a persone in difficoltà non mi sembra un comportamento signorile. Detto questo, se ci sono state mancanze non risparmieremo critiche, ma emettere sentenze quando i fatti non sono ancora conclusi è sicuramente prematuro. Vedremo comunque nelle prossime ore l’evolversi della situazione.

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di n3m

    n3m

    29 apr 2011 - 10:27 - #1
    0 punti
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    E’ da questa mattina che ricevo telefonate e devo rispondere che Aruba ha avuto un incendio, tra i “aruba che?” , “incendio cosa?”, “si ma non riesco ad inviare email”, “non mi funziona nemmeno il sito”, “e quando riparano?”.

    Dispiace anche a me questa situazione, però io ho sempre elogiato Aruba per i sistemi, ma non riesco a capire come milioni di euro di investimenti e succedono queste cose. Il sito elogiava i sistemi di backup, UPS, UPS a Gasolio.

    Però in casi estermi va comunque tutto Down.

    Forse sarebbe meglio avere 2 sedi separate o forse la faccio troppo facile io, sia dal punto di vista economico che strutturale.

    Vabbé, dai forza e cercate di ripartire il più presto possibile.

    PS: comunque lavorare in una server farm è da CSI !!

  • Profilo di ice

    ice

    29 apr 2011 - 10:46 - #2
    0 punti
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    Aruba ha cominciato a lavorare sulla virtualizzazione da un paio d’anni (hanno preso un esperto dei servizi IT di UniBO)
    prima facevano un po di paravirtualizzazione e basta
    ovvio che se vendi ai tuoi clienti dei server fisici, non poi avere una seconda sede in cui replichi la tua infrastruttura
    a meno che ai tuoi clienti non venda server fisici in coppia
    cosa impossibile alle tariffe di mercato
    purtroppo ancora adesso hanno megabatterie di server che di fatto sono dei desktop atom customizzati per avere l’alimentatore esterno

  • Didax

    29 apr 2011 - 10:52 - #3
    1 punto
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    Ci siamo cascati tutti… in realtà non c’è stato alcun incendio.
    Aruba per evitare che venissero effettuate denunce nei suoi confronti si è avvalsa di una delle clausole contrattuali che la solleva da qualsiasi onere in caso di eventi “disastrosi”.
    Evidentemente ci deve essere stato un attacco di hacker che hanno provocato danni ben maggiori di quelli di un “incendio rapidamente domato”.
    La dimostrazione è che la loro tecnologia ridondata di avanguardia si è bloccata miseramente per colpa di un “incendio rapidamente domato”!!!!

  • Alessandro Benedetti

    29 apr 2011 - 10:54 - #4
    3 punti
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    L’incendio di Aruba in una immagine: http://img821.imageshack.us/i/incendioarubabyemessage.jpg/

  • Lucad

    29 apr 2011 - 10:55 - #5
    0 punti
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    Non sono gli unici a NON avere un sistema antincendio, ma solo un sistema di rilevazione fumi…

  • AndreaBelli

    29 apr 2011 - 11:05 - #6
    0 punti
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    Mi ricordo benissimo che l’anno scorso è già successo un principio di incendio e i server sono stati down per qualche ora.
    Possibile che sta roba piglia fuoco così facilmente??!!! :DDDD
    Oh, ricordatevi di chiudere il gas quando uscite!!!!

  • Nuvoli Massimo

    29 apr 2011 - 11:24 - #7
    2 punti
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    Il problema non è l’incendio (vero o finto che sia) ma il fatto che ciò accada e che la gente si lamenti.

    I siti ed i servizi che sono lì ci sono per spendere poco.

  • clr23

    29 apr 2011 - 11:28 - #8
    0 punti
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    Didax…mi dispiace dirtelo ma l’incendio è reale e il blackout è dovuto anche all’antincendio che è entrato in funzione…stanno provvedendo al ripristino dei server.
    Per maggiori informazioni potete consultare l’account Twuitter o Facebook.

  • Ginowebbe

    29 apr 2011 - 11:36 - #9
    0 punti
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    sinceramente nonostante questo probelma non me la sento proprio di dire che il loro servizio sia non valido.

    Sono ormai tantissimi anni che lavoro appoggiandomi da loro con siti anche molto molto visitati (10.000 ip giornalieri su un hosting da 30 euro.. non male direi no?) ed offrono un servizio qualità prezzo imbattibile. Ho avuto problemi molto seri (con perdite di dati) con hosting che costavano 10 volte tanto.

    In caso di problemi ho avuto sempre soluzioni pronte con aruba. Ovvio che non è possibil e paragonare soluzioni affidabilissime ma ipercostose a quello che propone aruba.
    ciao

  • Stex79

    29 apr 2011 - 11:40 - #10
    0 punti
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    I nostri 3 siti sono tornati on line! Meno male… per 30 euro l’anno non è che possiamo chiedere chissà che cosa…

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    29 apr 2011 - 12:14 - #11
    0 punti
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  • Mister Key

    29 apr 2011 - 12:20 - #12
    1 punto
    Up Down

    Vi assicuro che non è per niente semplice lavorare e gestire una WebFarm! Talvolta è davvero da CSI!
    Purtroppo sono cose che possono accadere anche se ci si augura sempre di no. Anche se siamo concorrenti, penso allo stress che stanno accumulando i poveri tecnici come me in queste ore in Aruba. Forza ragazzi!

  • Profilo di mrkappa

    mrkappa

    29 apr 2011 - 12:39 - #13
    0 punti
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    @Mister Key : sono cose che possono accadere ? Mai sentito parlare di Business Continuity, Disaster Recovery etc ? In primis un’azienda grande come questa dovrebbe avere un centro unico di backup da un’altra parte che, in caso di problemi come quello di oggi, dovrebbe andare in linea per garantire la continuità dei servizi. Se ti vanti di essere il miglior hosting italiano devi anche dimostrarlo con i fatti. Molti dicono 30 euro l’anno… Ma non esiste solo quello di account su Aruba.

  • Giuseppe11

    29 apr 2011 - 12:46 - #14
    2 punti
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    ci sono pure centrali nucleari che si rompono. meglio aruba in crisi

  • tabboz

    29 apr 2011 - 13:35 - #15
    0 punti
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    Anzitutto che stress dei tecnici ho lavorato in server farm con turni h24 qui se vi era un turno h24 altro che down.

    Tuttavia è vero che se uno paga 30 euro non dovrebbe pretendere chissà che, ci sono sla nel mondo business, se mi dici che per 30 euro mi dai un servizio fatto in un certo modo anche se vai sottocosto, devi darmelo.

    A tutti quelli che sostengono: Uno che si professa miglior hoster, dice di dare certe garanzie, non può andare in crisi per un principio di incendio, domato in poco tempo. Ricordo che a meno di non essere stati molto furbi, non vi è alcuna garanzia, e si accontenti che il lavoro per rimettere in sesto una farm non è poco

    In questo caso è un peccato per la magra figura, ma sono situazioni realmente complesse da gestire basti pensare ai sistemi a CO2 che soffocano il gas quali sistemi di areazione richiedono, devono andare in completo blocco al momento dell’incendio e liberare la stanza alla possibilità di rientro, vi sono termo camere, in grado di garantire che i sistemi non siano eccessivamente caldi, o che non vi sia la presenza di fiamme latenti.

  • jo70

    29 apr 2011 - 13:56 - #16
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    prima cosa non ci sono solo siti da 30 euro infatti io ho da loro dei server dedicati online dalle 10 di stamani.

    Ho server presso di loro ormai da 8 anni ne ho anche avuti altri presso altre strutture molto conosciute e rinomate ( evito i nomi) e posso solo dire che alla fine, e NON per questione di costi, li ho portati tutti su aruba.
    Il problema di aruba è che da fastidio perchè monopolizza il mercato e quando, raramente, succede qualcosa le persone ci godono invece di guardare che servizio sanno danno loro ai clienti.
    A livello uptime spiacente ma non ho trovato nulla di meglio in italia, forse all’estero ma poi si deve fare i conti con la rete e relativa latenza e velocità!

    Saluti

  • cetticetti

    29 apr 2011 - 16:07 - #17
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    ho una trasmissione streaming da trasmettere, ma quando hanno intenzione di ripristinare il tutto?ma sono o non sono un grande sistema?

  • snip

    29 apr 2011 - 16:56 - #18
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    Ciao,

    sinceramente per servizi di hosting di alto livello l’esperienza migliore è stata con Tiscali.

  • alfredo 24

    29 apr 2011 - 17:06 - #19
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    Certamente un groso guaio, mi auguro che riescano a risolvere tutto (o quasi) nel più breve tempo possibile.

  • iutgkjn

    29 apr 2011 - 17:12 - #20
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    Ciao,

    beh non avere la ridondanza dei dati non e’ da nr 1, almeno non direi.
    E’ inutile avere datacenter qua e la’ se non sono ridondati i dati… ma per ridondare i dati (e non la sola linea) ci vuole molto piu’ denaro … bisogna avere una NAS che backuppa continuamente in real time (a sua volta backuppada da un altra NAS) con eventuali router e bilanciatori di carico (per distribuire la banda in caso sia insufficente) e tutto cio’ costa praticamente non il doppio ma quasi … Aruba e’ leader solo a parole… gli hosting condivisi prima pingavabno tutti da server amerciani e per registare i .com .net .org si appoggiano a registrar americani perche’ non sono accreditati all’ ICANN (si risparmia) ma ora pingano in italia (ma secondo me solo perche’ e’ arrivato un sistemista che ha nattato tutto sotto un router sevrer italiano) … ARUBBA … ;-)

  • noone70

    29 apr 2011 - 20:18 - #21
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    Per fare qualsiasi tipo di commento bisogna essere nelle loro condizioni.
    Ovvero trovarsi a gestire una server farm.

  • incavolat

    30 apr 2011 - 05:23 - #22
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    A mio parere prima bisogna prendere il contratto e vedere quali sono gli SLA e le penali previste.
    secondo: se non hanno UC che prevedano una pianificazione di interventi preventivi di manutenzione degli apparati della sala CED, a mio parere, sono morosi nei confronti dei clienti.

  • ventuc

    01 mag 2011 - 14:47 - #23
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    x ice: IMHO la ridondanza si può fare anche senza virtualizzazione. Basterebbe usare SAN serie che facciano replicazione sincrona verso un sito di backup. Dopodichè quando vendi l’hosting i dati non glieli fai salvare sul disco del server ma sulla SAN. L’ideale di solito è un sito di backup sincrono collegato in fibra a qualche decina di chilomentri di distanza, e un sito di backup asincrono collegato in fibra a centinaia di chilometri… preferibilmente al di la di qualche catena montuosa. Così ti ripari anche dalla distruzione totale di una delle tre farm, con pochissimo tempo di downtime (il tempo di switchare). Ovvio, sono sistemi che fanno salire i costi in maniera notevole, che non ti probabilemente non ti puoi permettere se hai intenzione di dare servizi al minor prezzo possibile…

  • alfredo nocera

    02 mag 2011 - 18:28 - #24
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    Ancora oggi 2 maggio (mattina) alcuni siti avevano problemi, speriamo che adesso si torni alla normalità.