Non protegge la rete WiFi e si ritrova accusato di pedopornografia

Non protegge la rete WiFi e si ritrova accusato di pedopornografiaQuanto successo a un uomo di Buffalo è forse una delle principali preoccupazioni che viene in mente a chi è intenzionato ad aprire verso l'esterno la propria rete wireless, invogliato dagli inviti che si fanno in merito in nome di Internet libero.

Ma torniamo all'accaduto: lo scorso 7 marzo alle 6:20 del mattino il nostro uomo si ritrova sette energumeni alla porta che gli puntano la pistola contro chiamandolo pedofilo, maniaco e possiamo immaginare quant'altro. Pur dichiarando sin dall'inizio la propria innocenza, la persona di cui non sono state rivelate le generalità ha dovuto consegnare tutti i propri dispositivi elettronici, inclusi iPad e iPhone suoi e della moglie (che immaginiamo non avrà preso bene la notizia).

Ma le indagini e le perquisizioni hanno portato a un nulla di fatto, per cui gli agenti hanno dovuto fare un passo indietro tornando sul sito web dove avevano pizzicato il pedofilo risalendo poi al suo indirizzo IP grazie al suo provider: appurato che l'indirizzo preso come riferimento era quello della rete WiFi dell'uomo innocente, hanno continuato a raccoglierne altri finché non hanno raggiunto il vero colpevole, un 25enne ovviamente residente nelle vicinanze del primo uomo.

Insomma, almeno per quanto mi riguarda checché se ne dica è sempre meglio proteggere la propria rete wireless, lasciando che alla rete libera ci pensino altri. Voi che ne dite?

Via | Geek.com

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