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Non ci sono più soldi perciò SETI interrompe la ricerca degli alieni

Pubblicato: 27 apr 2011 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

SETI@homeSETI@home, il software per il calcolo distribuito, ha cessato di funzionare. Passato a BOINC nel 2005 il client per aiutare il Search for Extra-Terrestrial Intelligence (SETI) Institute non riceverà più alcuna unità di lavoro per collaborare alla ricerca degli alieni. L’istituto non avrà più finanziamenti per continuare il progetto.

Il governo statunitense ha tagliato i fondi a SETI Institute e University of California - Berkeley, l’ente deputato alla realizzazione del software di SETI@home, bloccando l’attività dell’Allen Telescope Array (ATA) e sospendendo a tempo indeterminato le attività di ricerca degli alieni. Ma non tutte le attività saranno interrotte.

Il SETI Institute non è destinato a chiudere e altre applicazioni, come setiQuest Explorer, continuano a funzionare regolarmente. Il progetto di ricerca alle spalle del software ha un costo di $1.5 milioni all’anno: l’unica speranza sembra essere nelle donazioni dei privati. SETI@home è stato anche un “prototipo” di social network.

Via | The Huffington Post

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • avatarr

    27 apr 2011 - 10:40 - #1
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    allora adesso si faranno vivi loro! :D

  • Geruop

    27 apr 2011 - 11:04 - #2
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    Ma per forza… è una ricerca troppo difficile, si perdono un sacco di soldi e tempo.
    E c’è sempre il rischio di cercare il nulla :)

  • Profilo di onijin

    onijin

    27 apr 2011 - 12:09 - #3
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    Davvero un peccato però! che i privati smettessero di pagare i calciatori e investissero su esperimenti intelligenti!

  • Franchino Franchetto

    27 apr 2011 - 12:31 - #4
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    Meno male, invece, che ora ci sono soldi in più da dare a terremotati e persone bisognose in generale.

  • Claus2

    27 apr 2011 - 14:35 - #5
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    Semplicemente, i tempi sono cambiati, è questo che spiega la vera ragione di tutto.
    Non a caso il massimo della fama il programma Seti lo ha raggiunto tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del primo decennio del 21° secolo. Era interessante, quasi entusiasmante che chiunque poteva scaricare sul proprio computer piccoli pacchetti di dati di cosiddetti “rumori di fondo” spaziale ed aiutare nell’analisi, un piccolo contributo in nome di un’utopia forse impossibile.
    Basta pensare al presupposto di tutto, ovvero che il programma elaborato sia in grado di riconoscere per davvero qualcosa, quando è sufficiente che la presunta civiltà aliena utilizzi un metodo di trasmissione a noi sconosciuto per rendere inutile qualsiasi sforzo.
    Ora vi sono mille problemi che solo 10 anni fa erano inconcepibili:
    - un ritorno alle guerre con motivazioni religiose (almeno per una parte), concetto medioevale praticamente dimenticato;
    - crisi economiche in successione;
    - problema dello sviluppo energetico persino più difficile del previsto;

    … E così via. E’ ovvio che ora non vi è interesse o tempo per lo Spazio, sia solo l’analisi di dati registrati passivamente o un nuovo slancio esplorativo con veri equipaggi. Un vero peccato.

  • Profilo di paolo192

    paolo192

    27 apr 2011 - 16:58 - #6
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    Un milione e mezzo di dollari all’anno corrisponde al costo di un paio di missili Cruise (forse anche meno).

    Ecco l’intelligenza e la lungimiranza umana a cosa portano.

  • Profilo di fox82i

    fox82i

    28 apr 2011 - 17:43 - #7
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    Ho “donato” ben 4 server per il SETI.
    Ho attivato il programma SETI nel lontanto 2005 e per 24/24 ore su 7/7 ho lasciato che tutti i processori di queste 4 macchine elaborassero i dati.

    Ero entusiasta di tutto questo perchè anch’io volevo scoprire qualche cosa!
    Va beh progetto morto!
    Cosa buona che ha portato il seti è il calcolo distribuito: grazio a loro tutti ora possono usufruire di questa idea con ovvi vantaggi.

    Grazie SETI e grazie ragazzi del University of California - Berkeley

  • canvas art prints

    25 apr 2012 - 12:53 - #8
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    Ahh what a brilliant post, thanks a lot for the information and it was a great read.

  • cheap canvas prints

    10 mag 2012 - 10:36 - #9
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    Really great post, thanks so much for sharing it!

  • abstract art

    10 mag 2012 - 16:45 - #10
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    Basta pensare al presupposto di tutto, ovvero che il programma elaborato sia in grado di riconoscere per davvero qualcosa, quando è sufficiente che la presunta civiltà aliena utilizzi un metodo di trasmissione a noi sconosciuto per rendere inutile qualsiasi sforzo.