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Bordeaux: la città dei QR e degli Smartphones

Pubblicato: 18 apr 2011 da Gianluca Pezzi

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bordeaux

La BBC ha pubblicato sul proprio sito un servizio relativo all’utilizzo dei QR nella città di Bordeaux. Sostanzialmente i QR, acronimo di Quick Response, sono codici a barre inglobati in un quadratone, possono contenere più di 7000 caratteri numerici e 4000 alfanumerici. Ultimamente i QR si stanno diffondendo a livello commerciale, con iniziative legate a specifici prodotti, ma anche a livello istituzionale, come nel caso della cittadina francese.

In un piano di informazione generale, i QR sono stati utilizzati per fornire indicazioni ai cittadini. Qualche esempio: i QR sotto agli alberi possono fornire indicazioni sul tipo di pianta e sulle principali caratteristiche di flora e fauna locali.

Antoine Bidegain, assessore nel comune di Boredaux, pone l’accento sul fatto che questo sistema non vuole tenere connessi gli utenti per tutto il tempo, ma semplicemente fornire buone informazioni su richiesta, quando serve, in qualsiasi posto della città. In più i QR sono “democratici”, perchè funzionano su ogni smartphone indipendentemente dalla marca o dal sistema operativo utilizzato. I QR sono utili quando si vuole colmare rapidamente una piccola lacuna nelle proprie conoscenze. E’ possibile avere notizie di una particolare opera d’arte, con tutti i collegamenti del caso alle opere nelle vicinanze.

C’è chi si spinge oltre. Per quanto riguarda i vini, c’è chi ha studiato un’applicazione per iPhone ed Android che legge le etichette, le riconosce ed in pochi istanti le collega ad un database che contiene tutte le caratteristiche del vino selezionato. In più, può suggerire un bed and breakfast dove poter effettuare una degustazione.

Torniamo ancora ai QR. Nelle colonnine informative in città, sono presenti QR che puntano a siti culinari. In questo caso l’idea è quella di aiutare le donne, ma più genericamente tutti quelli che amano stare ai fornelli, ma che non hanno molto tempo a disposizione. Grazie i QR si potrà quindi avere qualche consiglio per piatti rapidi, ma gustosi.

Ultimo aspetto dell’informatizzazione della città, è quella della comunicazione tra le persone. Da una parte abbiamo l’ovvia necessità di stare in contatto, ma questo è usato come pretesto per un progetto più ampio, che possa coinvolgere le persone in una sorta di memoria collettiva per non dimenticare il passato e le proprie radici.

Per come è stato presentato dalla BBC il piano di Bordeaux sembra interessante, soprattutto per il fatto di poter distribuire informazioni, a costo zero da parte dell’utenza.

C’è però qualcosa di stonato, ma non a Boredaux. Come riporta Wikipedia, il codice QR fu sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, allo scopo di tracciare i pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota… Nel 1999 Denso Wave ha rilasciato i codici QR sotto licenza libera, favorendone così la diffusione. In questo modo il QR, da semplice prodotto industriale, è diventato di fatto patrimonio dell’umanità: esistono lettori e codificatori gratuiti per tutti i sistemi operativi ed ognuno può utilizzarlo liberamente. Perchè dico questo? Perchè invece il video del servizio della BBC oltre ad essere proprietario dell’emittente, giusto o sbagliato che sia, non è “embeddabile”, ovverosia non è stato possibile riportarlo a corredo di questo post. Un fatto piuttosto singolare, quello di plaudire il lavoro altrui, mentre non si concede un pizzico di libertà in casa propria…

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ottone

    ottone

    18 apr 2011 - 16:49 - #1
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    In più i QR sono “democratici”, perchè non funzionano su ogni smartphone indipendentemente dalla marca o dal sistema operativo utilizzato.

    NON FUNZIONANO?! :-)

  • florianoo

    18 apr 2011 - 17:18 - #2
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    sarebbe ancora più interessante che sotto ogni qr si pubblicasse anche il link vero visto che alle volte (di solito quando si mettono su superficie lucida oppure dietro i vetri) l’applicazione nel cellulare non li riconosce..

  • Profilo di gianlkr

    gianlkr

    18 apr 2011 - 17:32 - #3
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    Grazie Ottone, sistemato. ;)

  • G10

    19 apr 2011 - 11:12 - #4
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    Credo sia un piccolo refuso:
    “In più i QR sono “democratici”, perchè NON funzionano su ogni smartphone indipendentemente dalla marca o dal sistema operativo utilizzato.”
    Probabilmente il NON è fuori posto.

  • G10

    19 apr 2011 - 11:14 - #5
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    Ops, mi scuso… ho riletto una pagina non aggiornata… sorry… ehm… :)

  • Profilo di tatac

    tatac

    19 apr 2011 - 20:12 - #6
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    in giappone sono secoli che ci sono…..