
L’Asia-Pacific Network Information Centre (APNIC) ha pubblicato venerdì l’annuncio dell’esaurimento degli indirizzi IPv4 disponibili per l’area di competenza. Si pone ora il serio problema di come garantire la retro-compatibilità coi servizi disponibili soltanto in IPv4, oltre ad adeguare le infrastrutture esistenti all’uso di IPv6.
Il problema presto coinvolgerà anche l’Europa e richiede un’attenta riflessione: gli indirizzi IPv4 già erogati continueranno a funzionare, ma non è affatto semplice raggiungerli da IPv6. In pratica tutti i servizi che non sono ancora stati convertiti a IPv6 potrebbero risultare inaccessibili agli utenti dell’area gestita da APNIC.
IPv6, infatti, supporta la “traduzione” in IPv4 per accedere a entrambe le versioni del protocollo: perché ciò sia possibile, tuttavia, è necessario disporre di un tot di indirizzi in IPv4. Indirizzi che l’APNIC ha esaurito. A seconda della politica aziendale i provider cominceranno ad avere seri problemi entro i prossimi sei mesi.
Via | Ars Technica
gigi78
17 apr 2011 - 14:50 - #1moriremo tutti XD
Ph3nix
17 apr 2011 - 14:52 - #2E’ la fine del mondo!!!!
:-P
web evolutive
17 apr 2011 - 18:46 - #3ciao incredibile ma vero
che fare accettiamolo
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