Google è stata condannata dal Tribunale di Milano perché i suggerimenti di ricerca, e in particolare l’auto-completamento con Instant, associavano termini quali “truffatore” a un cliente dell’Avv. Carlo Piana. Il Tribunale, con un’ordinanza, ha imputato a Google Instant un atto diffamatorio: un precedente è rintracciabile in Spagna.
L’Avv. Piana sostiene che «non si tratta di una richiesta di censura» e il ruolo di Google nella circostanza è “attivo” perché suggerimenti e auto-completamento di ricerca sono generati dal software del motore, non imputabili a contenuti creati da terzi. La tesi ha convinto i «tre giudici qualificati» che hanno emesso il verdetto.
È lecito domandarsi perché il cliente dell’Avv. Piana non abbia citato (se non l’ha fatto) chi ha associato il suo nome a termini come “truffa”: è difficile pensare che Google abbia deliberatamente diffamato chicchessia, senza mettere in discussione la sentenza dei giudici. La web reputation ha perciò un’importanza sempre maggiore.
Via | TG Daily
Drughetto
07 apr 2011 - 10:41 - #1Ma è lo stesso “A.B. noto imprenditore lombardo” di cui parla la guardia di finanza (http://www.gdf.it/GdF__Informa/Notizie_Stampa/Archivio_news/News_anno_2011/Marzo_2011/info313700365.html)???
Se si, cosa centra google se questo è un truffatore? E’ vero…
romfladef
07 apr 2011 - 11:04 - #2Le fonti (neppure l’Avv. Piana, giustamente) non citano di chi si tratti: è probabile che l’ordinanza, pubblicata dall’Avv. Piana, ne contenga nome e cognome. Personalmente, ma è un’idea che mi sono fatto e non è supportata da prove (per cui non l’ho evidenziata più di tanto nell’articolo) è che se non sono stati querelati direttamente i “diffamatori” un motivo deve pur esserci. Non sono un “fan” del Tribunale di Milano e per quanto mi riguarda è l’ennesima pessima figura sull’argomento. Però le argomentazioni dell’Avv. Piana sono impeccabili, sottolineando l’eccezionalità del caso e la difficile riproducibilità in ambito giuridico.
marsplastic
07 apr 2011 - 11:37 - #3il secondo peggior investimento di google dopo la cina è l’italia. che figure di m….
bejelit
07 apr 2011 - 11:50 - #4è il primo passo per condannare google per il “miserabile fallimento” di qualche tempo fà che rimandava alla pagina dello psiconano!
daffy
07 apr 2011 - 15:10 - #5è quel truffatore di recoverybios.com che vende console modificate quando non era possibile averle e non rimborsa +. è un truffatore per davvero