Sebastian Thrun: parla l'uomo dietro le "auto che si guidano da sole" di Google

"Da ragazzo amavo le automobili. Quando ho compiuto 18 anni, ho perso il mio migliore amico in un incidente. Da allora ho deciso di dedicare la mia vita a salvare 1 milione di persone ogni anno. Adesso, non ho avuto successo, quindi questo è solo un aggiornamento sui progressi. Ma devo dirvi qualcosa sulle auto che si guidano da sole"

Così Sebastian Thrun ha aperto il proprio intervento alla conferenza TED di Long Beach del mese scorso, dando una dimensione molto più umana al progetto delle famose auto senza pilota. Ma chi è Sebastian? Tedesco, 44 anni, con un brillante percorso di studi alle spalle che lo ha portato come naturale evoluzione a insegnare robotica presso l'Università di Stanford, nonché a diventare uno dei capi progetto sulle "Driverless Car" di Google.

Un totale di 140.000 miglia: è l'attuale conto della distanza percorsa dalle auto speciali senza pilota, per le quali Thrun ha una motivazione personale che non vuole affatto nascondere, insieme ovviamente alla volontà di migliorare la qualità della vita di tutti quanti si trovano a usare un'auto.

"Ora, non posso riportare il mio amico Harold in vita, ma posso fare qualcosa per tutte le persone che sono morte. Sapete che gli incidenti alla guida sono la prima causa di morte per i giovani? E sapete che la maggior parte di questi sono causati da errori umani e non da errori della macchina, ma anzi possono essere prevenuti dalle macchine? Vi rendete conto che potremmo cambiare la capacità delle autostrade di due o tre volte tanto, non dovendoci affidare alla precisione umana per stare in corsia, ma alla precisione robotica, che potrebbe anche farci guidare con le auto più vicine in corsie più strette, abbandonando definitivamente il traffico?"

Il futuro ci vedrà secondo Thrun senza volante, anzi negli anni a venire rideranno di noi:

"Aspetto con ansia il momento in cui le generazioni dopo di noi guarderanno indietro, e diranno quanto ridicolo fosse che gli umani guidavano le auto"

Un intento nobile che fa sicuramente onore a Sebastian, per il quale ora tutti quanti noi faremo il tifo: riusciremo a vedere presto un'auto senza volante anche nel nostro garage? Chissà.

Via | LA Times

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