Super Mario Bros. 2 (SMB2), il secondo capitolo di una delle saghe più popolari per la storia dei videogiochi, è nato dalle ceneri di un prototipo molto più ambizioso: l’ha rivelato Kensuke Tanabe, direttore del gioco, a Wired. SMB2 è un adattamento al mercato internazionale di Doki Doki Panic, ispirato a un personaggio dei cartoon.
Inappropriato per il pubblico statunitense, Yume Kojo (la mascotte di una rete televisiva nipponica) è stato rimpiazzato dai Mario Bros.: Doki Doki Panic è del 1987, sei anni prima dell’uscita di SMB2. Qualche modifica al prototipo ed ecco Super Mario Bros. 2 per il Nintendo a 8-bit. Eppure, questo non è l’aspetto più interessante.
Doki Doki Panic per il Nintendo Entertainment System (NES) avrebbe dovuto avere uno scorrimento verticale anziché orizzontale. Oggi, con l’accelerometro su tablet e smartphone, non sarebbe una novità: nel 1993, invece, una simile modalità è stata giudicata troppo complessa per avere successo e compensata da quella più tradizionale.
Via | Joystiq
beppesr
04 apr 2011 - 22:05 - #1Guardate che è stata fatta un sacco di confusione. Chi ha scritto l’articolo evidentemente non conosce bene l’inglese e non ha capito un tubo dell’articolo fonte.
Prima cosa Doki Doki panic in Giappone è uscito, seconda cosa SMB2 è il riadattamento del gioco per il mercato occidentale uscito l’anno dopo (e non sei anni dopo come scritto qui).
Consiglio un corso di inglese.
Buona serata
Abebe Bikila
05 apr 2011 - 01:37 - #2Segreto di Pulcinella…è una cosa che si sapeva da quando è uscito. Per la cronaca: nel 1993 il NES stava già tirando le cuoia, avete cannato le date di brutto.
cradi
05 apr 2011 - 09:40 - #3ma che articolo inutile e scorretto è sto qua?
e continuo a non comprendere la vera funzione di downloadblog, dato che di download se ne vedono ben pochi
erasmusjam
05 apr 2011 - 11:03 - #4Super Mario Bros. 2 uscì nel 1988…articolo campato in aria.
billy-belial
05 apr 2011 - 12:43 - #5Il vero Super Mario Bros 2 era fatto con i tool del primo episodio, ma venne giudicato troppo difficile per il target medio europeo ed americano e lì non venne importato, al suo posto, per quei mercati, venne riadattato un altro videogame al quale aveva lavorato Miyamoto, ititolato Yume Kjo: Doki Doki Panic, sostituendo ai protagonisti principali gli sprite dei personaggi della serie di Mario, mentre il il vero SMB2 anni dopo venne importato con il titolo di Super Mario Bros: The Lost Levels, che fra l’altro è presente anche nella compilation per SNES Super Mario All-Stars (io ce l’avevo)
Nonostante fosse piuttosto diverso all’originale, come Zelda 2 e Simon’s Quest, devo dire che era divertente, non troppo impegantivo ma coinvolgente. Bel Gioco