
È durato meno di ventiquattr’ore lo strumento di Facebook per convertire i profili in pagine aziendali: paradossalmente, anziché ridurre le violazioni ai termini d’utilizzo del social network da parte delle imprese, il tool ha creato soltanto confusione tra gli utenti. Addirittura tra i più esperti. Sarà adottata un’altra soluzione?
Gli amministratori di Facebook hanno optato per la rimozione dello strumento, perché troppi utenti hanno convertito per errore dei profili personali. Persino Christina Warren, editorialista di Mashable, è rimasta coinvolta: ora il suo profilo è stato ripristinato, mentre altri rischiano di perdere la maggioranza delle informazioni.
Forse, l’avviso di cautela mostrato prima di procedere alla migrazione non era sufficiente: adesso l’indirizzo dello strumento riporta alla creazione di una pagina su Facebook. Disarma la facilità con cui gli utenti si perdano in un bicchiere d’acqua, laddove anche un bambino riuscirebbe a capire la differenza tra profili e pagine.
Via | The Huffington Post
nicc0
02 apr 2011 - 10:51 - #1non a caso si chiamano utonti
Mah???
04 apr 2011 - 07:15 - #2Mashable dev’essere una di quelle riviste di sole figure adatte ai bambini di meno di 6 anni?!?
marcof
04 apr 2011 - 10:31 - #3Mi spiace dissentire con i precedenti post… Io il software lo scrivo e posso dire
che Facebook avrebbe molta strada da fare riguardo l’usabilità!
Menù che appaiono e scompaiono a seconda di dove è posizionato il cursore…
Contenuti che appaiono o scompaiono a seconda delle impostazioni o dei frequenti cambiamenti di Layout che Facebook sforna.. Opzioni che non si possono disabilitare sopratutto riguardo alla privacy.. Potrei continuare…
girofoto
05 apr 2011 - 16:51 - #4Concordo al 100% con marcof, anch’io per lavoro mi occupo di informatica e mi ritengo un utente esperto, eppure, interagire con Facebook (quelle rarissime volte che son costretto a farlo) mi fa venire un senso di spossatezza. La differenza tra profilo e pagina è ovvia, molto meno la funzione per convertire il profilo in pagina.