Bob Parsons di GoDaddy e la caccia agli elefanti

Da qualche giorno negli Stati Uniti è montata una polemica decisamente particolare. Da una parte Bob Parsons, patron del registrar GoDaddy, Peta e le associazioni ambientaliste dall'altra.

Oggetto del contendere una vacanza di Parsons in Africa, durante la quale si è dato alla caccia agli elefanti. C'è da dire che Parsons è un personaggio del tutto particolare. Ex marine, si è guadagnato due onoreficenze per il servizio prestato durante la guerra in Vietnam. Rientrato negli Stati Uniti si è laureato ed ha iniziato la propria attività nel 1984 commercializzando un programma di contabilità ed arrivando nel 1994 a cedere completamente la propria azienda per 64 milioni di dollari. Nel 1997 fonda GoDaddy che oggi con i suoi 45 milioni di domini registrati è uno dei maggiori domain registrars al mondo.

L'8 Marzo scorso Parsons filma l'abbattimento di un elefante, mostrando la popolazione affamata che corre a smembrare la carcassa dell'animale al suono di "Hells Bells" degli Ac/Dc. Come dicevo in apertura, immediata reazione di Peta che denuncia il caso e incomincia una campagna contro Parsons il quale risponde a tono. In quell'area, dice, gli elefanti non sono affatto a rischio di estinzione. Anzi, ce ne sono troppi.

Che dire? Io sono dell'idea che gli animali selvatici vadano lasciati dove sono. Il fatto che siano in sovrannumero è una questione che riguarda la popolazione locale o gli Stati, non certo i turisti in cerca di emozioni forti. Le polemiche stanno infiammando gli americani: in molti hanno annunciato boicottaggi, ma come al solito è necessario verificare se siano mosse dei concorrenti. A questo proposito piuttosto stucchevole la pagina su NameCheap, con tanto di video originale (attenzione: visione sconsigliata ai più sensibili) e l'annuncio "Transfer for $4.99 and Help Save the Elephants": anche in questo caso c'è qualcuno che ha pensato bene di escogitare un modo per ampliare i propri affari...

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