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Amazon ha accesso a tutti i file caricati su Cloud Drive da internet

Pubblicato: 30 mar 2011 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

Amazon Cloud Drive LaptopIeri, Amazon ha presentato Cloud Drive e Cloud Player (il music locker di cui avevamo avuto delle indiscrezioni). È un servizio come ormai ne esistono tanti, almeno per la maggioranza delle sue caratteristiche: una di queste, però, lo rende unico nel suo genere. Amazon ha diritto ad accedere a tutti i file caricati sullo spazio web.

A scoprirlo è stato Steven Vaughan-Nichols di ZDNet, semplicemente leggendo i termini di servizio per Cloud Drive. La sezione 5.2, in particolare, spiega che Amazon può accedere in qualsiasi momento ai file caricati per assicurare una serie di servizi, tra cui il supporto tecnico, ed evitare falle di sicurezza o frodi informatiche.

Una delle azioni che Amazon si riserva è quella di contattare la Recording Industry Association of America (RIAA) qualora su Cloud Drive si trovassero degli MP3 “sospetti” di non essere stati regolarmente pagati. Una scelta gradita dalle major, almeno quanto è invasiva della privacy degli utenti. L’importante è esserne al corrente.

Via | ZDNet

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di frankhinrg

    frankhinrg

    30 mar 2011 - 08:52 - #1
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    Non vedo il problema, amazon vuole violare la privacy dei suoi utenti? Ok, come hai scritto tu, è solo un servizio come ne esistono già tanti, quindi basta rivolgersi altrove :)

  • Sbronzo di Riace

    30 mar 2011 - 10:36 - #2
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    file zippati e protetti da password :-)

  • not my silicon

    30 mar 2011 - 12:18 - #3
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    @Sbronzo di Riace
    > file zippati e protetti da password :-)

    Rapidshare elimina già i file a cui non riesce ad accedere (zippati e “passwordati”), per Amazon modificare Cloud Drive è questione di un attimo (magari in un primo periodo non include questo blocco per attirare molti utenti, per poi… ZACK!)

  • Eras3r

    30 mar 2011 - 15:16 - #4
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    Grazie della notizia!
    Come al solito se andiamo a leggere tutti i cavilli dei termini del servizio si trova sempre qualcosa di strano…
    Amazon mi ha deluso proprio…

    Dropbox rimani il numero 1!!!

  • Senoner

    31 mar 2011 - 08:50 - #5
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    Veramente vi meravigliate? Se caricate i dati su un harddisk altrui, è ovvio che questo altrui vi possa accedere. L’unica soluzione per nascondere i dati privati da occhi indiscreti è di tenerseli sul proprio harddisk.
    Allo stesso modo Hotmail, GMail e compagnia bella possono leggere le vostre e-mail, e sanno chi sono i vostri amici e partner. Questo inside-knowledge permette loro di raccogliere un sacco informazioni su di noi.
    Ecco perchè rifiuto di utilizzare GMail, Hotmail, Facebook, Twitter e simile.

  • Sbronzo di Riace

    31 mar 2011 - 16:46 - #6
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    rapidshare è un servizio fi file hosting e nasce per condividere i file, amazon cloud drive è un servizio di storage, cioè una estensione del disco fisso ora io nel mio disco fisso posso tenere file zippati, volumi di true crypt eccetera, file creati da me con una estensione strana

  • Profilo di rogerdodgerTMsuTwitter

    rogerdodgerTMsuTwitter

    31 mar 2011 - 21:24 - #7
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    Senoner
    un conto è che vedi cosa metto sui tuoi harddisk, cosa che ad esempio Apple non mi pare faccia con MobileMe (o almeno una clausola come quella qua io non la vedo), altro conto comunque è segnalare la presenza dei file alla RIIA.