Amazon Cloud Drive

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Amazon ha presentato il nuovo "Amazon Cloud Drive". Si tratta di un classico servizio di storage online, con una base di 5 giga di capacità gratuita per tutti, che si affianca all'Amazon Cloud Player di cui avevamo parlato proprio un paio di giorni fa.

Chiaramente il nome Amazon ha attirato la curiosità di molti, me compreso. Ho deciso di fare una prova rapida, tanto per capire la bontà del servizio offerto. Partiamo allora dall'iscrizione: per chi ha già un account Amazon, è questione di pochi secondi. E' necessario accettare il contratto e si parte.

Ogni utente ha a disposizione quattro cartelle standard (documents, music, pictures, videos), che possono ovviamente essere modificate. E' possibile caricare qualsiasi file con dimensione massima 2 GB, è possibile caricare più files in un solo upload e spostare, copiare o rinominare i file una volta online. Le varie schermate sono decisamente semplici ed intuitive, il tutto è nello stile dei classici file manager che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni, niente di più, niente di meno.

Amazon Cloud Drive
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Dicevamo dei 5 giga di spazio gratuito. E' possibile acquistare spazio aggiuntivo, con un costo annuo di 1 dollaro a gigabyte, per tagli che partono da 20, fino ad arrivare a 1000 giga.

Considerando appunto 1000 giga di spazio, ed immaginando la quantità di file da gestire, veniamo al punto dolente del servizio. Tutte le operazioni devono essere effettuate via web, al momento non c'è alcun programma che possa gestire lo spazio online. A mio avviso si tratta di una pecca, perchè è necessario tenere aperta una finestra del browser fino al completamento delle funzioni di carico/scarico. Tra l'altro, una possibile funzionalità di backup online, in questo modo viene preclusa sul nascere: peccato, speriamo venga implementato qualcosa in questo senso.

Leggermente diversa la filosofia del Cloud Player. In questo caso tutti gli MP3 acquistati sono già copiati sul proprio spazio, ed è possibile ascoltarli tramite l'apposita applicazione per Android. Tra l'altro, la scelta di prediligere Android rispetto ad iPhone, la dice lunga sulla battaglia che coinvolge sistemi operativi per smartphone, produttori e rivenditori online.

Dico la verità, il servizio Cloud Drive non mi ha particolarmente impressionato. Non è ovviamente il primo nato, non è quello che presenta più spazio in assoluto, non mi sembra che offra qualcosa di particolarmente innovativo rispetto alla concorrenza. E' vero, Cloud Player, ha dalla sua la possibilità di ascoltare i propri file online, ma è anche vero che è necessario disporre di una connessione: forse è più rapido aumentare la capacità del proprio lettore.

Probabilmente sono stato un po' caustico e questa è solo una fase di test, vedremo nei prossimi mesi se Amazon saprà stupirci con qualche effetto speciale in più.

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