Lo scienziato statunitense Paul Baran, noto per aver spianato la strada ad Internet così come lo conosciamo oggi, è morto all’età di 84 anni. Questo pioniere ebbe l’idea di creare reti di comunicazione resistenti ad attacchi o alle sovratensioni di traffico suddividendo i dati inviati in blocchi. Il suo lavoro di ricerca era connesso al febbrile desiderio di scoperta militare durante la Guerra Fredda e ha costituito in seguito la base per la rete accademica Arpanet, il primo passo verso Internet.
Baran fu il primo a pensare di dividere i dati in “blocchi di messaggi” utilizzando un sistema ordinato di nodi per distribuirli: il packet switching. L’idea gli venne verso la metà degli anni ‘60, quando lavorava alla Rand Corporation. Il sistema da lui creato era parte di un progetto che mirava a mantenere le reti di telecomunicazione operative anche durante un attacco nucleare, resistendo grazie alla mancanza di un hub centrale in cui passassero tutti i dati e i messaggi.
L’idea acquistò nuova importanza durante la lavorazione di Arpanet, una rete pensata per aiutare gli scienziati statunitensi a comunicare, costituendo il primo bozzolo dal quale poi si sarebbe sviluppato Internet.
Paul Baran scrisse nel 1966 un documento in cui speculava sull’utilizzo delle reti di telecomunicazione da parte delle popolazioni nel futuro: aveva previsto che nell’anno 2000 gli utenti avrebbero utilizzato reti online per fare shopping e leggere le notizie. Negli anni ‘60 sembrava un’idea lontanissima, quasi assurda, ma Baran è stato più lungimirante di quanto i suoi colleghi potessero pensare.
Godot_74
28 mar 2011 - 23:31 - #1Onore al merito di quest’uomo che ha contribuito a cambiare la storia della conoscenza umana.
Eppure in Italia siamo capaci di essere gli ultimi anche in questo campo.
53° per diffusione di internet:
http://www.byoblu.com/post/2011/03/28/Dove-batte-il-cuore-di-INTERNET.aspx