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Il primo processore per computer in plastica

Pubblicato: 25 mar 2011 da claudiasantini

Commenti dei lettori

processore plastica

L’informatica non corre solo su silicio non flessibile: questa la conclusione a seguito di due importanti scoperte, un processore su polimeri plastici e memoria stampata su membrane di plastica. Il silicio riempie i computer che ci circondano al momento, ma l’inflessibilità del semiconduttore potrebbe lasciare spazio a soluzioni più moderne. Il primo processore per computer e il primo chip di memoria in plastica suggeriscono una rottura degli schemi tradizionali.

Alcuni ricercatori europei hanno utilizzato 4.000 transistor di plastica, o materiale biologico, per creare il primo microprocessore che misura due centimetri quadrati ed è costruito in cima ad un foglio di plastica flessibile. Jan Genoe del centro di nanotecnologie IMEC in Belgio, ha dichiarato:

Rispetto all’utilizzo del silicio, questo ha il vantaggio del prezzo basso e della flessibilità.

Al momento il processore può gestire un solo semplice programma con 16 istruzioni. I comandi sono codificati in un secondo foglio inciso con circuiti di plastica che possono essere connessi al processore per caricare il programma. Il processore può quindi calcolare una certa media di segnali inetrata, cosa che può fare un chip occupato a processare il segnale da un sensore. Il chip funziona a 6 hertz, ovvero un milione di volte più lentamente di un computer desktop normale, e può processare solo informazioni a gruppi di 8-bit al massimo.

Fino ad ora i transistor organici erano stati utilizzati in alcuni display LED e tag RFID, ma non erano mai stati combinati in tal numero da costituire un processore. La produzione di questo processore parte da un foglio di plastica flessibile dello spessore di 25 micron, più o meno come la plastica per alimenti.

Vi viene posizionato sopra uno strato di elettrodi d’oro, seguito da uno strato di plastica isolante e dai semiconduttori di plastica che compongono il processore da 4.000 transistor. Questi vengono creati facendo girare il foglio di plastica per diffondere una goccia di liquido organico in un minuscolo layer. Quando il foglio viene leggermente scaldato il liquido si converte in pentacene solido, un semiconduttore organico di uso comune.

Lo strato di pentacene viene poi inciso con fotolitografia per ottenere il modello finale per i transistor.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • not my silicon

    25 mar 2011 - 15:21 - #1
    -1 punto
    Up Down

    >Il silicone riempie i computer che ci circondano al momento

    SILICIO!

  • Sov

    25 mar 2011 - 15:22 - #2
    -1 punto
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    “Il silicone riempie i computer che ci circondano al momento” tutti computer maggiorati hahahahaha !!

  • Profilo di claudias

    claudias

    25 mar 2011 - 15:25 - #3
    1 punto
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    @tutti: AHHAHA chiedo scusa per il lapsus :P

  • not my silicon

    25 mar 2011 - 15:29 - #4
    -1 punto
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    >@tutti: AHHAHA chiedo scusa per il lapsus :P

    Meglio una rilettura e ricerca errori dopo la stesusa del testo, no? ;-)

  • Profilo di claudias

    claudias

    25 mar 2011 - 15:30 - #5
    1 punto
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    @not my silicon: giuro e spergiuro che mi è sfuggito durante la rilettura! ero proprio convinta :P

  • Profilo di MaestroMusica

    MaestroMusica

    25 mar 2011 - 15:57 - #6
    0 punti
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    Interessante claudias, grazie!

  • not my silicon

    25 mar 2011 - 16:03 - #7
    0 punti
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    >Il chip funziona ad una velocità di hertz, ovvero un milione di volte più lentamente di un computer desktop normale

    Non sapevo ci fossero ancora i C64 di uso comune

  • mariodelmonte

    25 mar 2011 - 16:20 - #8
    0 punti
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    “Il chip funziona ad una velocità di hertz”: in questa frase ci sono almeno due errori!
    1) manca un numero
    2) hertz -> frequenza

    Saluti!

  • mariodelmonte

    25 mar 2011 - 16:22 - #9
    0 punti
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    “Rispetto all’utilizzo del silicone, questo ha il vantaggio del prezzo basso e della flessibilità.”
    SILICIO!

  • not my silicon

    25 mar 2011 - 16:48 - #10
    1 punto
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    Più che mancanza di un numero, oggi i computer vanno normalmente a GigaHertz, quindi un MILIARDO di volte (a meno che non usiate un computer da 6 MHz)

  • Profilo di pierugo

    pierugo

    25 mar 2011 - 18:16 - #11
    1 punto
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    Se i toni restano pacati, è bello vedere come gli utenti correggano e verifichino le informazioni pubblicate in internet.

    La forza del web è che si regolamenta da solo…

  • Profilo di mcandy

    mcandy

    25 mar 2011 - 18:34 - #12
    0 punti
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    …Deve essere proprio vero che la Gelmini ha tagliato i fondi all’istruzione…con tutti i professori che non avendo un posto di lavoro, perdono il loro tempo a commentare sui blog non solo il testo oggetto del post (che sarebbe normale), ma anche l’impostazione del periodo, la grammatica, come evitare di fare errori come se uno che scrive li volesse fare apposta….

  • intex

    25 mar 2011 - 20:15 - #13
    -1 punto
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    Fate il gioco del blogger, commentando…

  • abreas

    26 mar 2011 - 20:54 - #14
    0 punti
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    Non ci sarà un problema di temperature, con questi processori plastici? (non appena, si intende, raggiungeranno frequenze più importanti)

  • busodelcueo

    28 mar 2011 - 09:19 - #15
    0 punti
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    la flessibilità apre tutta una serie di applicazioni interessanti, penso a qualcosa tipo le tute cybernetiche alla automan o tron! 80s ftw!