
Il ministro degli esteri cinese ha risposto alle accuse di Google, negando qualsiasi possibilità che Beijing stia interrompendo l’accesso al servizio di posta elettronica Gmail. Jiang Yu, portavoce del ministero, ne ha parlato durante una conferenza stampa dichiarando:
Si tratta di un’accusa inaccettabile.
Per chi non avesse seguito la vicenda, nei giorni scorsi Google ha riportato le difficoltà di alcuni utenti nell’utilizzare Gmail a causa di blocchi imposti dal foverno. Secondo gli utenti, l’interferenza nel servizio è coincisa con una campagna Internet in favore della protesta, come accaduto in Medio Oriente.
Google riporta di non aver avuto alcun problema tecnicno ed ha attribuito la colpa “ad un blocco voluto dal governo accuratamente studiato per sembrare un problema di Gmail”. Il tutto si ricollega al cyber attacco subito lo scorso anno da Google da parte di una organizzazione cinese, intenzionata ad entrare nell’account di post di alcuni attivisti per i diritti civili in Cina. Già allora si creò tensione tra la Cina e gli Stati Uniti, portando Google a ridurre la propria presenza sul mercato.
Anche allora Beijing ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.
Foto | Flickr
ice
22 mar 2011 - 19:06 - #1@ claudiasantini
che senso ha questo post
era ovvio che il govenro cinese avrebbe negato
Dio mio, il governo Giapponese ha fatto false dichiarazioni sulla gestione del pericolo nel disastro alla centrale di Fukushima, figuriamoci per questioni di internet relativi alle libertà individuali….