Amazon blocca Lendle revocando le API: non porta abbastanza vendite

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Proprio ieri vi parlavo di un nuovo fenomeno legato agli eBook, ovvero la condivisione online dei libri digitali tramite piattaforme che si occupano di gestire tutto il processo di "prestito" senza infrangere i diritti d'autore. Tra i siti presi in considerazione c'era anche Lendle.com, che oggi risulta essere down a tempo indeterminato. Amazon ha revocato l'accesso alle API di Lendle e il sito è il primo a darne notizia via Twitter:

Amazon ha revocato l'accesso alle API di Lendle. Ecco perchè il sito è down. È triste ed ingiusto che Amazon stia chiudendo i siti per il prestito [dei libri digitali]. Secondo Amazon, Lendle non "persegue lo scopo principale di guidare le vendite di prodotti e servizi sul sito Amazon".

CNET ha quindi deciso di interpellare Jeff Croft, co-fondatore di Lendle:

Loro [Amazon] hanno chiuso l'accesso API e, senza di questo, il nostro sito è per la maggior parte inutilizzabile. Quindi abbiamo risolto mettendolo del tutto in down. Potremo costruire un sito di condivisione degli eBook senza le loro API? Certo, ma non garantirà la qualità del prodotto come ci saremmo aspettati.

Croft ha specificato che non è stata intrapresa alcuna azione legale, ma Amazon ha semplicemente negato l'accesso alle API, tagliando fuori Lendle dal database della propria infrastruttura. Croft ha cercato di raggiungere i responsabili di Amazon per concordare dei cambiamenti, ma non ha ricevuto risposta.

Se la possibilità di scambiare in modo del tutto legale libri elettronici ci sembrava utile, meritevole, ecologica, risparmiosa e futuristica, gli entusiasmi sono stati prontamente frenati. Per permettere a queste piattaforme di dare in "prestito" gli eBook viene chiesto il parere delle case editrici, la maggior parte delle quali si trova d'accordo. Riuscirà Amazon a mettere i bastoni tra le ruote?

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