È previsto per oggi, col fuso orario degli Stati Uniti, il debutto di Amazon Appstore. È un negozio virtuale, alternativo all’Android Market, per gli utenti del sistema operativo di Google. Un semplice negozio virtuale, perché il termine “app store” non lo potrebbe usare: questa è la tesi di Apple, che vorrebbe fare causa ad Amazon.
Se da un lato Google si preoccupa della concorrenza di Amazon all’Android Market (è considerato più caro del nuovo Appstore), dall’altro Apple manda avanti i propri legali per impedire l’utilizzo di una definizione che ha brevettato. Eppure quelli di Amazon sono stati attenti a scrivere Appstore, tutto attaccato, anziché App Store.
Apple ha cercato per tre volte di dialogare con Amazon, affinché cambiasse il nome del proprio marketplace e tutti i tentativi hanno avuto un esito negativo. La tesi è che il termine Appstore possa confondere sviluppatori e consumatori. Ciò nonostante, Amazon non intende rimandarne il lancio per dirimere eventuali questioni legali.
Via | ZDNet
ice
22 mar 2011 - 13:12 - #1Non so in USA, ma in Italia non è possibile registrare come marchio un termine comune
“App Store” sta al termine “app” (abbreviazione usata da anni) come “Profumeria” sta a “profumo”
in Italia si ovvia a questo registrando i loghi, ossia la parola intesa come suo aspetto grafico, comprensivo di font, colori, sfondi, etc
jjsaccolo
22 mar 2011 - 13:24 - #2vi consiglio di leggere il primo commento di questo articolo (tratto da Melablog) http://www.melablog.it/post/13657/apple-fa-causa-ad-amazon-per-violazione-del-marchio-app-store
romfladef
22 mar 2011 - 13:35 - #3Non sapevo che Rosario avesse preparato un intervento simile: non scrivo su Melablog.it, perciò non ho accesso alle bozze (altrimenti, probabilmente avrei scelto un altro argomento). Detto ciò, il problema del brevetto non riguarda la e/o le parole in sé: non si devono pagare i diritti ad Apple perché le si pronuncia, a parte il fatto che si tratterebbe di pubblicità gratuita nell’immaginario collettivo. È l’associazione di queste, insieme, a un prodotto molto simile a quello di Apple: da due parole si trasformano in marchio registrato. Quel commento è esaustivo. Sulla questione, penso che i brevetti pericolosi di Apple siano altri.
ice
22 mar 2011 - 13:54 - #4@ #2
LOL
i CupertinoFanBoys dovrebbero finire sul dizionario come nuova definizione del termine “patetico”
tra l’altro sono sicuro che se la apple lo scegliesse come strategia in tribunale, quell’ Application Store diventerebbe Apple Store
farn
22 mar 2011 - 14:03 - #5Ma anche la parola “App” è registrata? O possiamo chiamarle app lo stesso?
E Google ha registrato “Android Market”?
Altrimenti basterebbe chiamarlo Amazon Android Market e chissenefrega…
romfladef
22 mar 2011 - 14:35 - #6In linea di massima, trattandosi di un marchio registrato (e non di un brevetto, anche se per brevità ho usato questo termine) non può essere utilizzato as is da nessuno. Esattamente come l’Android Market. Sempre se ci si riferisce allo stesso ambito: è discrezione di un giudice stabilire se possa essere usato, ad esempio, per un negozio d’articoli ittici. Lo stesso sofismo è stato usato da Amazon: Appstore non è App Store, né AppStore e la dicitura completa recita Amazon Appstore for Android. Dubito che un giudice possa chiederne la rimozione e concedere un risarcimento ad Apple… poi è da vedere. Il richiamo è piuttosto evidente.
jjsaccolo
22 mar 2011 - 16:23 - #7@romfladef tranquillo, il link all’articolo era solo per segnalare il commento… di fatto hai fatto bene a pubblicare ;)
@ice non capisco perchè se in questo caso sono a favore della Apple devo venire per forza additato come fanboy…
in ogni caso ribadisco la mia idea: è inutile dire che con “app store” non si intende lo store delle app per iOS, perchè non è vero.
Non so dirti se è possibile registrare o no il marchio, non è mio interesse: quello che voglio dire è che Amazon poteva inventarsi un nuovo nome :)
che ne so… Application Store? Programs Store? ProgStore? Amazon Store? Amazon Market? ecc…
Se hanno deciso di chiamarlo esattamente come si chiama, fatalità, lo store di applicazioni per smartphone più famoso al mondo, è ovvio che “hanno copiato”…
solo questo :)
ice
22 mar 2011 - 16:49 - #8@ # 7
secondo il tuo ragionamento, dopo la prima “enoteca” famosa tutte le altre avrebbero dovuto chiamarsi “rivendita vino”
l’abbreviazione di application in app non l’ha inventata Apple
Logico che Apple chiamasse il suo negozio di applicazioni App Store
esattamente come se tu aprissi per primo al mondo un negozio di “fango” lo chiameresti “fangheria” o “fanghificio” o “mud shop”
eppure non sei tu l’inventore nè dell’impasto acqua-terra, nè del termine fango
.
se questo esempio non ti va, pensa ad altre abreivazioni di uso comune
“tel” per telefono
jjsaccolo
22 mar 2011 - 17:08 - #9ma “enoteca” è una parola già esistente, appStore no! :)
E se volessi iniziare a vendere fango, chiamassi il mio negozio “fangheria” (parola che non esiste, giusto?) e avessi successo… bhè, è ovvio che potrei rivendicare il nome “fangheria”!
Potrei fare a meno ma potrei farlo, dopo il fatto che sia sensato o no è un altro discorso!
clauderouges
22 mar 2011 - 20:13 - #10D’altronde siamo in un’epoca in cui un’azienda può registrare il marchio “Sky”, No dico SKY!!!!