Società e VIP disposti a pagare rispettivamente $5000 e $1000 hanno una piattaforma per salvaguardare la propria immagine: è ICorrect, un sito creato per confutare le notizie false o incomplete offrendone una versione “ufficiale”. Sempre ammesso che qualcuno si prenda la briga di leggere le «correzioni» pubblicate dagli interessati.
Sì, perché a dispetto dell’esorbitante costo per la registrazione ICorrect è tutt’altro che una piattaforma accessibile: le repliche non hanno un indice generale per autore ed è impossibile sapere chi sia iscritto ad ICorrect se non compare tra le ultime correzioni. L’organizzazione è approssimativa quanto la citazione delle fonti.
Dubbi sull’autenticità delle repliche sono legittimi, perché i profili degli autori riportano appena delle fotografie (reperibili facilmente da un motore di ricerca). Il meccanismo per controllare l’identità degli iscritti è piuttosto blando: bisogna indicare il numero di telefono di un agente, di un avvocato o essere referenziati.
Via | Studio Aperto
nico-lab
14 mar 2011 - 14:34 - #1Da quando citate notizie da STUDIO APERTO? :O
_giuse
14 mar 2011 - 14:35 - #2complimenti per la fonte
Dhamon78
14 mar 2011 - 14:53 - #3Mah la gente spende i propri soldi come meglio crede ma a questo punto non è meglio darli in beneficenza?
VK_
14 mar 2011 - 15:39 - #4mi sembrava una vaccata, poi o letto la fonte e tutto si è spiegato da solo.
VK_
14 mar 2011 - 15:40 - #5*ho letto …
sorry
softcodex
14 mar 2011 - 18:03 - #6e con questa avete toccato il fondo! che vergogna!
skyler83
14 mar 2011 - 21:47 - #7STUDIO APERTO!!!???!!!
warpmaster
15 mar 2011 - 14:02 - #8Hahhahhahhahahaha, Moretti sei uno spasso. Studio aperto come fonte, hahahhahhahahhhaha. Grande.