Twitter non vuole altre applicazioni di terzi per la sua piattaforma

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Twitter non apprezza lo sviluppo d'applicazioni di terze parti per l'utilizzo della propria piattaforma: è un netto cambio di rotta rispetto alla caratteristica che l'ha reso popolare. A sostenerlo, con un giro di parole, è stato Ryan Sarver in una conversazione sul gruppo dedicato agli sviluppatori. La situazione è molto complessa.

La giustificazione ufficiale parla di continue violazioni ai termini di servizio che obbligano Twitter a rigettare l'ammissione di numerose applicazioni. Si sospettano però delle motivazioni meno virtuose: garantire il business del microblogging significa anche inibire l'uso delle applicazioni estranee a rapporti di collaborazione.

Non a caso Sarver cita tra gli esempi da seguire quelle applicazioni istituzionali come HootSuite, Seesmic, ecc. rinomate per visualizzare gli aggiornamenti sponsorizzati. Ormai, Twitter propone delle applicazioni ufficiali per l'accesso dai dispositivi mobili e l'interfaccia web è ritenuta più che sufficiente per l'uso quotidiano.

Via | CNET News

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