
In principio era l’estensione Chrome chiamata Personal Blocklist, pubblicata da Google a metà febbraio. Adesso a quanto pare la possibilità di rimuovere interi siti delle ricerche su Google è diventata parte integrante del motore, dando quindi modo a chi lo usa di personalizzare il proprio elenco di siti “non graditi”, nascondendoli dai risultati.
Come vedete nell’immagine qui sopra, accanto a ogni collegamento nell’elenco viene ora offerta la possibilità di bloccare tutti i risultati provenienti dall’intero dominio: una decisione che sicuramente porrà un freno alle content farm, ma che probabilmente offrirà il fianco alle inevitabili polemiche da parte di chi proprio non vuole essere escluso dai risultati di Google. Tornando al funzionamento, una volta cliccato sul “link di blocco” viene visualizzato un messaggio di conferma o annullamento, mentre è bene sapere che la lista dei siti bloccati è collegata all’account Google loggato al momento: per usufruire della nuova funzionalità bisogna quindi averne uno (ma chi non ce l’ha ormai?).
Quando si effettua una ricerca in cui appare tra i risultati una pagina di un sito bloccato, il motore si occupa di avvisare l’utente, dandogli la possibilità di accedere alla lista per gestirla nel caso in cui egli voglia visualizzare nuovamente le pagine messe nella lista nera.
L’algoritmo di ranking di Google non dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tenere conto dei dati provenienti da questa nuova funzionalità del motore, anche se lo stesso staff al lavoro sul motore di ricerca non esclude che questo ulteriore parametro possa essere preso in considerazione in futuro. Al momento la possibilità di bloccare i siti è presente solo nella versione inglese di Google, ed compatibile con il solo Chrome 9+: nei prossimi giorni diventerà compatibile con ulteriori lingue e coi browser Internet Explorer 8+ e Firefox 3.5+.
Via | LAtimes.com
Madleine
11 mar 2011 - 17:15 - #1Ciao.Facebook ha cambiato la visualizzazione delle singole pagine (pagine non profili) e a me non piace.C’è un modo per tornare a quella vecchia?
vincenzo.s.
11 mar 2011 - 22:44 - #2se ti riferisci al caso dell’Aquila, il terremoto era prevedibilissimo (parlano le varie intercettazioni, esperti, testimoni). Basta documentarsi ;)
vincenzo.s.
11 mar 2011 - 22:45 - #3de L’Aquila*
Gianni Celeste
12 mar 2011 - 00:23 - #4Ritornando all’articolo, si poteva fare anche prima!! Basta aggiungere un meno prima del classico site:…
Per esempio, se volete informarvi di fantasmi stupidi alla Nasa e cercate:
stupid ghost nasa
nella prima pagina dei risultati troverete il sito di quell’imbecille. Per evitare il problema basta cercare:
stupid ghost nasa -site:ghostnasa.com
evilripper
12 mar 2011 - 23:37 - #5E’ una decisione giusta internet è diventato un mondezzaio, teoricamente in questo modo si farà un po’ di pulizia senza usare algoritmi… secondo me prima o poi la serp ne terrà conto! ;-D
@Gianni Celeste: seee vabbè l’utente classico non riesce a fare così! :-D