E se il futuro dei tablet non passasse per l'iPad?

kno

Dopo aver tessuto le lodi di iPad, dopo aver bacchettato Microsoft per non risposto sul fronte tabler in maniera credibile, ospitiamo oggi l'idea di chi pensa che il futuro dei tablet non sarà nelle mani di Apple.

A lanciare il sasso è Patrick J. Howie su FastCompany. Partiamo dal presupposto che l'iPad è una certezza e che sicuramente dominerà il mercato per quest'anno e forse anche per il prossimo: su questo non ci piove. Apple è riuscita ad approfittare della debolezza dei concorrenti, che però non stanno tutti ad osservare, o a pensare sul da farsi. Le stime indicano che il mercato sta crescendo esponenzialmente e in molti sono determinati a prendersi una fetta della torta.

Pare che solo quest'anno usciranno un centinaio di nuovi tablet. La maggior parte di questi saranno semplicemente tentativi di copia dell'iPad. Una strategia perdente, tranne forse che per i cinesi, in grado di sfornare cloni a prezzi stracciati. Eppure, se ci pensate bene, sia Apple sia la maggior parte della concorrenza, si sta focalizzando su un solo aspetto delle funzionalità che può offrire un tablet.

Al momento, i tablet non sono altro che console di gioco un po' più grandi, ed in grado di connettersi ad internet. La loro vera potenzialità va però al di la del gioco o della lettura di libri o riviste: è quella di aumentare la propria produttività. Apple va in direzione opposta, e la maggior parte dei miglioramenti di iPad, sono destinati all'aspetto dell'intrattenimento. E' vero, c'è un processore molto più potente, ma ha senso usarlo per giochicchiare con le app?

Vediamo un esempio completamente diverso. Una piccola start up ha presentato un tablet progettato specificatamente per gli studenti. Il Kno ha tutte le funzionalità dell'iPad, ma pone il proprio accento sulla possibilità di prendere appunti, integrandoli con il testo che si sta leggendo. Per fare questo si utilizza un pennino, cosa che fa storcere il naso a Steve Jobs ed a tutti i suoi designer, ma che rimane utilissimo a scuola. Altro aspetto interessante è il doppio schermo, che si apre a libro. Diventa allora semplicissimo leggere da due libri di testo differenti, oppure leggere da uno schermo e scrivere sull'altro, piuttosto che fare ricerche avendo sottomano un testo. Dal punto di vista commerciale l'impresa di Kno sarà ardua, la stiamo seguendo su Gadgetblog, ma ci fa intravedere qualcosa che potrebbe essere uno degli scenari di utilizzo "vero" dei tablet.

Tornando ai concorrenti "puri" di iPad, la strategia di seguire le orme di Apple non è destinata ad un futuro brillante. La stessa Apple, se ci pensate bene, ha imparato dai propri errori. Aveva perso la battaglia nei personal computer una ventina di anni fa, lasciando il campo a Microsoft per questioni di compatibilità, se mi concedete un riassunto "drastico". Oggi invece permette e anzi invita lo sviluppo di software da parte di terze parti, che hanno costituito così lo "zoccolo duro" delle applicazioni per iPod/iPhone/iPad. Questo rappresenta ormai un ostacolo difficile da superare per chi si affida a quello stesso modello. Le applicazioni per iPad sono più numerose e nella maggior parte dei casi migliori rispetto a quelle per i tablet concorrenti. Se Apple dovesse cambiare idea, e puntare sulla produttività, allora sarebbe un successo completo.

Per chi ritiene che il tablet non sia solo "intrattenimento" ad oggi l'unica speranza è nello Xoom di Motorola e Google. Due case che hanno dato prova di vedere spesso un po' più in la dei concorrenti e che hanno dato agli sviluppatori la possibilità di entrare sul mercato in maniera più semplice rispetto ad Apple. Certo che se l'obiettivo dello Xoom sarà quello di competere con l'iPad "grazie" alle due webcam... il futuro dei tablet dovrà attendere ancora.

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