Jack Dorsey su Vanity Fair US: Twitter, Square e il social payment

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Se vi siete persi questo ritratto di Jack Dorsey - uno dei fondatori di Twitter - uscito sull'edizione US di Vanity Fair rimediate. Perché oltre a esser molto ben scritto, apre diversi spiragli di luce su un personaggio discreto, meno in vista di altre celebrità tecnologiche.

Si leggeva qualcosa a riguardo su TechCrunch il 3 marzo scorso:

Scopriamo per esempio che "Il patrimonio personale di Dorsey ammonta a circa 300 milioni di $, che Square (la ormai ex start-up di cui parleremo nel dettaglio tra poco, ndt) ha già 78 dipendenti, e che un giorno Jack vorrebbe diventare Sindaco di New York. Ma anche che ha impiegato un po' di tempo a trovare la sua strada: oltre ad essere un imprenditore e un programmatore, Dorsey si è anche dedicato all'illustrazione botanica, è stato un massaggiatore professionista, e ha seguito corsi di fashion design per il jeans (ma non si è spinto oltre le gonne, prima che Twitter decollasse)

Vediamo meglio dopo il salto di cosa parliamo quando parliamo di Square, e che cosa ha spiegato Dorsey a VF.

Partiamo dalla benedizione di Sean Parker a Square. Di Parker, storico "pezzo" di Facebook avevamo scritto in passato, vi ricordate? Ecco cosa pensa di Square

"Forse Square potrebbe diventare per Craigslist quello che PayPal è stato per eBay"

Magari non tutti voi sanno cosa sia Square: in questi casi un'immagine vale più di mille parole.

square micropagamento dorsey

Ecco, avete fatto caso a quel quadratino bianco infilato nell'iPhone? Bene: quello è un lettore di carte di credito. Voi strisciate la vostra carta lì, e pagate la somma che dovete al proprietario del telefono. Se ci pensate è semplice e rivoluzionario: social payment, se vogliamo chiamarlo così. Pensate a quanto sarebbero più rapide milioni di transazioni in questa maniera. Vediamo cosa si legge su VF

All'improvviso arrivò l'idea di costruire un sistema che permettesse di accettare pagamenti con carta di credito su uno smartphone. Dorsey spiega "Ricordo che pensai - Wow, davvero interessante - un altro puntino sulla mappa (Dorsey è appassionato di mappe urbane e non, ndt)".

Rapidamente, pensarono il business intorno a un device gratuito che sarebbe stato fornito a chiunque si fosse iscritto al servizio: un lettore di carte di credito piccolo, quadrato, bianco, che sarebbe stato inserito nel jack cuffie di un iPhone, un telefono Android o un tablet. Al contrario di altri negozi online o società che fornivano carte di credito, Square avrebbe caricato la stessa commissione a tutti (dal mercatino delle pulci, ai dog sitter, passando ai ragazzini che vendono limonata al chiosco): al momento, è il 2,75%. (...)

Fin qui siamo al concept. Interessante - sotto altri aspetti più concreti - come Dorsey abbia traslato la filosofia di Apple - o meglio: di molti degli ultimi prodotti che hanno funzionato di Apple - in un settore lontano, completamente differente:

Dorsey prende spunto per il design dalla Apple e da Steve Jobs, che rispetta molto. E proprio come Steve Jobs vuole realizzare un sistema integrato in un settore dove tutti gli altri finora hanno solo prodotto soluzioni raffazzonate. "I pagamento è un'altra forma di comunicazione" spiega "ma non è mai stato trattato in questa maniera. Non è mai stato qualcosa di magico. Circa il 90% degli americani si porta dietro una carta di credito, ma pochissimi di loro possono accettarne una se devono ricevere un pagamento. Noi vogliamo riequilibrare la situazione (...) Penso che Twitter sia il futuro della comunicazione e Square quello dei pagamenti. Stiamo diventando grandi"

E come sta andando per ora Square? Bene, considerato che i competitor non sono proprio minuscoli: il 2 marzo scorso Jack Dorsey in un tweet si è rallegrato per aver raggiunto 1 milione di dollari in transazioni al giorno passate da Square.

Facciamo due conti a spanne: se la commissione è del 2,75%, e ogni giorno ci sono transazioni per un milione di dollari siamo a circa 27.500 $ al giorno di commissioni. In un anno? Sempre largo circa, siamo sui 10 milioni di $. Una ormai ex start-up appetitosa: su CrunchBase si leggono invece i nomi di chi sta credendo nell'idea di Jack Dorsey. Tra gli ultimi Roelof Botha.

Per chiudere, immagino che molti di voi si stiano chiedendo "Fantastico, mi piace un sacco: ma posso usare Square in Italia o in Europa?". Purtroppo non ancora come si legge nelle loro faq, ma è solo questione di tempo.

Foto | Flickr

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