Facebook banna AdSense dalle proprie applicazioni: cosa c'è dietro?

facebook logoPorta chiusa in faccia a Google AdSense: è stata questa la decisione di Facebook che ha così bannato il circuito pubblicitario di Google dalle applicazioni sviuppate da terzi per il social network. Il provvedimento preso dallo staff di Mark Zuckerberg risale a giovedì scorso, quando è stata pubblicata una lista di fonti autorizzate da Facebook per la pubblicità, all'interno della quale mancava per l'appunto AdSense, uno dei circuiti più usati al mondo.

Il motivo ufficiale fornito da Facebook è stata la volontà di preservare la monetizzazione degli sviluppatori, attraverso la stesura di una lista di fornitori di pubblicità autorizzati, che a loro volta hanno accettato di firmare le regole del social network, sottostando quindi in toto a quanto da esso richiesto. Lista all'interno della quale l'assenza di AdSense ha come prevedibile scatenato un polverone, soprattutto tra chi vede in questa mossa la volontà di effettuare un vero e proprio sgarro a Google, sempre più un rivale del social network, impegnato ormai da mesi a scambiarsi messaggi d'amore con Microsoft e Bing. Come se non bastasse, la risposta indiretta di Facebook aggiunge ulteriore mistero all'intera faccenda, visto che da essa si intuisce che sarebbe stata Google a rifiutare di non firmare le regole imposte da Facebook.

Nelle ultime ore inoltre, è stato individuato un ulteriore motivo per il ban di AdSense: la volontà di Facebook di colpire Google al cuore del proprio business, creando un concorrente in grado di andare a mettere seriamente a rischio la leadership di Google nel campo della pubblicità. Non c'è dubbio infatti che solo una società come Facebook potrebbe contare sugli stessi mezzi messi in campo da Mountain View: e potrebbe anche esserci già il nome dell'"AdSense di Facebook", vale a dire quell'AdSeed vociferato ormai da anni come una delle idee di Sean Parker per gli investitori.

Voli di fantasia a parte, tornando coi piedi per terra appare più che plausibile l'intenzione di Facebook di muoversi verso ampie direzioni, visto l'espandersi della creatura di Mark Zuckerberg, alla quale l'ormai "semplice" titolo di social network inizia ad andare irrimediabilmente stretto.

Via | Theregister.co.uk

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