Google è davvero il miglior motore di ricerca? Che dire di Blekko, DuckDuck Go e Topsy?

In questi giorni ho seguito con curiosità le vicende legate al nuovo algoritmo di Google. In sostanza si tratta del passo avanti nella guerra alle content farm già iniziata con il rilascio del nuovo plugin per Chrome Blocklist Personal, capace di escludere i siti che non ci piacciono dalle nostre ricerche.

Google si è rotto? Avevo titolato così un post in cui cercavo di ragionare sula necessità di interventi come questo da parte di Mountain View. E terminavo immaginando che prima o poi i nostri gusti personali, insieme a quelli dei nostri amici, sarebbero stati sempre più determinanti per l'esito delle nostre ricerche on line.

In realtà tutto questo è gia attorno a noi. Un esempio è il nuovo servizio di Google Hotpot, che ci consente di scovare nuovi posti dove bere e mangiare, o semplicemente dove passare un pomeriggio, con la certezza che ci piaceranno. In questo caso l'algoritmo si basa sulle preferenze da noi e dai nostri amici assegnate a luoghi simili.

Lasciamoci un attimo Google alle spalle. Leggendo qua e là sull'argomento, ho scoperto dell'esistenza di alcuni motori di ricerca che cercando di offrire risultati maggiormente accurati.

Il primo è Blekko, che introduce il concetto di slashtag. Questo ci dovrebbe consentire di ridurre le ricerche a un settore, per esempio /music o /tech, creare i nostri slashtag e usare quelli dei nostri amici. L'obiettivo è limitare le ricerche a siti pertinenti, tagliando fuori gli altri.

Un altro è Duck Duck Go, che vuole arrivare allo stesso risultato, ma in un modo differente. Duck Duck Go promette di non tracciare le nostre ricerche e di ripulirle dalla spazzatura per noi. Questo significa però che si arroga il diritto di decidere quale sto inserire nei risultati delle ricerche. Cosa che per altro fa Google con il suo algoritmo e qualunque altro motore di ricerca nello stesso modo, o quasi. Google mette delle regole per far scendere in basso nei risultati certi siti, Duck Duck Go invece li esclude a priori.

Topsy infine indicizza i siti sulla base di quante volte sono stati citati dai personaggi maggiormente influenti dell'universo di Twitter. Si definisce un social media search engine.

Ho provato una ricerca, con oggeto ipad 2, uno degli argomenti sicuramente più cercati degli ultimi giorni. Ecco i risultati:

Google


Blekko


Duck Duck Go


Topsy


A questo punto non resta che scegliere il nostro motore di ricerca. Siamo così sicuri che sarà sempre Google a dominare la scena? Onestamente, credo che sarà così, visto che Google sta introducendo novità su novità e in fondo quelle di cui abbiamo parlato fanno già parte in qualche modo dell'universo di Mountain View.

Qualcuno obietterà che ho tralasciato (almeno) Bing e Yahoo. Ecco il loro risultato per l'iPad 2 che in almeno un caso parla da solo.

Bing


Yhaoo!


In ogni caso il mio interesse era proporre uno spunto di riflessione in seguito alle polemiche per il nuovo algoritmo di Google.

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