Forse non l’ha notato nessuno, eppure Twitter contiene un colossale errore di grammatica sulla propria interfaccia web: non è un problema di traduzione, anche perché stiamo parlando della versione in inglese. Whom to Follow è un’estensione di Google Chrome per cambiare “who” in “whom” dove necessario per delle ragioni di grammatica.
Thomas Steiner, l’autore, è uno studente dell’Universitat Politècnica de Catalunya di Barcellona e un ricercatore presso Google: non è proprio un anziano professore britannico di letteratura inglese. Steiner è nativo di Amburgo e di madrelingua tedesca. Appassionato di lingue straniere, ha studiato anche in Francia presso Grenoble.
Siamo abituati agli errori grammaticali in italiano: da semplici refusi a espressioni dialettali, ormai entrate nell’uso comune e a volte riportate persino da dizionari o manuali scolastici. È più difficile imbattersi in errori plateali nella lingua inglese, specie perché quest’ultima è flessibile e ha un numero inferiore di lemmi.
Via | TechCrunch
abreas
02 mar 2011 - 02:08 - #1Non è affatto un “colossale errore di grammatica”, dal momento che usare “who” è perfettamente lecito (qualsiasi grammatica di inglese lo conferma). “Whom” è formale, probabilmente oggigiorno lo usa solo la regina.
Di certo non è paragonabile ad errori tipo “se sarebbe”.
PS: un colossale errore è invece affermare che l’inglese ha un numero inferiore di lemmi dell’italiano. L’Oxford English Dictionary contiene 600 mila parole, il De Mauro 260 mila, meno della metà.