
Nella notte, diversi utenti hanno lamentato la sparizione di alcuni (o, di tutti) i propri messaggi da GMail. Un incubo per molti. La notizia è rimbalzata da Twitter alle principali testate statunitensi, finché Google non si è occupata del problema. Forse sarebbe potuto essere un pessimo lunedì mattina anche per gli utenti italiani.
Fortunatamente, almeno stando all’Apps Status Dashboard di Google, il problema è stato prontamente risolto e tutti i messaggi rimossi sono stati recuperati. La sparizione ha coinvolto meno dello 0,29% degli utenti di GMail: non sono ancora emersi ulteriori dettagli su cosa possa avere provocato la cancellazione coatta delle e-mail.
Per dovere di cronaca lo 0,29% degli utenti di GMail equivarrebbe a circa 500.000 individui: non è proprio una percentuale iniqua. È presumibile un aggiornamento dettagliato da parte di Google nelle prossime ore. Complice il fuso orario dell’Oceano Pacifico, qualcuno potrebbe esserne stato affetto (e non essersene neppure accorto).
Via | The Huffington Post
cat0ne
28 feb 2011 - 09:53 - #1“non è proprio una percentuale iniqua”
intendeva forse “una percentuale ESIGUA” ?
auhmmmm
Fabiooo
28 feb 2011 - 10:37 - #2E cmq resta una percentuale “iniqua” : è il numero in assoluto a non esserlo.
marco-dianti
28 feb 2011 - 11:11 - #3ehhh?? lo 0,29% sono 500.000? Possibile???
romfladef
28 feb 2011 - 11:46 - #4No, intendevo proprio “iniqua”: la percentuale è “esigua”, ma l’atteggiamento di Google è stato in primis quello di minimizzare l’accaduto associando a quel dato un giudizio formalmente negativo. Quasi a significare che le lamentele degli utenti erano del tutto ingiustificate. L’italiano ha molte sfumature per fortuna.
romfladef
28 feb 2011 - 11:53 - #5@marco-dianti La stima è stata fatta dagli utenti intervenuti nel forum di supporto di Google: bisogna considerare che un account GMail non equivale a un individuo. Io, ad esempio, ne ho tre. Perciò 172.500.000 account su GMail è credibile: quanti cancellano i profili inutilizzati? Io lo faccio. Bisogna considerare pure Google Apps.
asdabubino
28 feb 2011 - 12:17 - #6io ho 7 account di gmail…
Gerri the Dog
28 feb 2011 - 13:04 - #7@romfladef
È vero, l’italiano, fortunatamente, ha molte sfumature. Proprio per questo ti consiglio di studiarlo meglio. In quel contesto scrivere “percentuale iniqua” non significa niente, né ha, tantomeno, il significato che hai preteso di attribuirle nei tuoi commenti.
romfladef
28 feb 2011 - 13:15 - #8Forse pecco di presunzione (sarà un retaggio del liceo classico?) però continuo a non vedere il problema: avrei potuto utilizzare un termine meno spregiativo, come “irrilevante”, ma sto seguendo una formattazione precisa, che prevede una determinata lunghezza dei paragrafi. L’interpretazione non inficia il significato.
warpmaster
28 feb 2011 - 14:19 - #9Scusa eh, ma:
iniquo [i-nì-quo] agg. [f. -a; pl.m. -i, f. -e]
1 che è contrario all’equità; ingiusto: un salario iniquo; un’iniqua sentenza; condizioni di pace inique
2 dedito al male; malvagio, scellerato: uomo, animo iniquo; parole, intenzioni inique
3 (lett.) avverso, sfavorevole: tempi iniqui.
Dove la vedi la pertinenza rispetto al contesto del post?
romfladef
28 feb 2011 - 14:39 - #10@warpmaster L’aggettivo “iniquo”, di norma attribuito in italiano agli individui, dev’essere inteso nella forma d’estensione rispetto a un oggetto (peraltro immateriale): qui i sinonimi spaziano da “cattivo” ad “approssimativo”. Sempre tenendo presente la pertinenza relativa di questi ultimi. Nel contesto mi è sembrata la scelta più opportuna per lunghezza e significato, che ho personalmente interpretato come “infame” o, “disgraziato”. Non è la scelta migliore? Sicuramente, ma cambiare l’intero periodo per rispettare la formattazione mi è sembrata una scelta sconsiderata. Mi chiedo il perché di tutta questa importanza sulla notizia.
Gerri the Dog
28 feb 2011 - 20:29 - #11@romfladef
Ma infatti non è la notizia ad aver attirato la nostra attenzione, quanto il fatto che tu - invece di ammettere il lapsus o di modificare il post - ti stia attampicando sugli specchi, in maniera peraltro abbastanza pacchiana, per far avere all’aggettivo “iniquo” un significato semantico che la lingua italiana non gli attribuisce.
zack
01 mar 2011 - 11:02 - #12Un backup, però, non guasta mai: http://goo.gl/LsisM