WikiLeaks, un negozio in rete per sostenere il giornalismo d'assalto

WikiLeaks - SpreadshirtPer supportare la divulgazione dei documenti segretati, trafugati da istituzioni, banche, ecc. WikiLeaks ha aperto un negozio in rete. Julian Assange, il fondatore dell'organizzazione, potrebbe essere presto estradato in Svezia: è probabile perciò l'uso dei fondi raccolti attraverso la vendita dei gadget per pagarne le spese legali.

Gli oggetti in vendita su Spreadshirt spaziano dalle borse alle felpe, passando per le spille e addirittura un ombrello a marchio WikiLeaks. Non poteva mancare una t-shirt in cui Assange appare come il nuovo “Che” Guevara. Bisogna chiedersi, però, se i fondi non siano destinati al conto di Bradley Manning, appena sospeso da PayPal.

Secondo i termini di servizio previsti da Spreadshirt una certa percentuale del ricavato (stimata attorno al 17%) sugli acquisti superiori a $35 è trattenuta per le spese di produzione e consegna. Altre modalità di donazione a WikiLeaks sono indicate sul dominio svizzero del portale, tra i pochi superstiti con l'arresto di Assange.

Via | ITProPortal

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