Twitter chiede a TwapperKeeper di bloccare alcuni servizi

TwapperKeeper

È di ieri sera la notizia che TwapperKeeper, un servizio che permetteva agli utenti di creare ed esportare archivi di tweet creati su parole specifiche o hashtag, bloccherà alcune funzioni chiave per rimanere in linea con i termini del servizio di Twitter.

Secondo un post pubblicato sul blog della compagnia, l'archiviazione e le funzionalità API verranno terminate il 20 Marzo. Sebbene TwapperKeeper sia solo uno dei tanti servizi simili a doversi "mettere in regola", questa vicenda rimane indicativa di un disegno complessivo che Twitter sta mettendo in atto, probabilmente.

John O'Brien, fondatore di TwapperKeeper, ha dichiarato:

Sebbene siamo consci che queste funzionalità risultino davvero molto importanti per tanti nostri utenti, i cambiamenti avverranno su richiesta di Twitter di allineare la nostra offerta con i Termini di Servizio API per quanto riguarda la ridistribuzione e la gestione dei contenuti.

Questa particolare clausola nel TOS 1.4.A di Twitter recita: "voi non venderete, noleggerete, cederete, sublicenzierete, ridistribuirete o sindacherete le API Twitter o i Contenuti Twitter a qualsiasi applicazione di terze parti perchè queste sviluppino prodotti aggiuntivi o servizi senza il consenso scritto a prori di Twitter."

Secondo O'Brien, questo tipo di richiesta da parte del servizio di microblogging potrebbe essere un segnale che qualsiasi servizio che offra dati strutturati non solo per utilizzo personale verrà preso di mira:

Ciò che io vedo è che chiunque gestisca dei contenuti, permettendone il download e l'esportazione in modo strutturato, sta agendo contro i termini di servizio. Se ciò avviene in HTML, non c'è nessun problema, ma quando il tutto diviene strutturato ecco la problematiche.

Qualcuno parla già di fine di un'era: il difensore degli hacker, geek delle API web e sviluppatore Abraham Williams ha immediatamente espresso la propria opinione dichiarando proprio tramite tweet "RIP era d'oro di Twitter- TwapperKeeper rimuove funzionalità/API a causa del TOS Twitter." Sta forse esagerando? È pur vero che Twitter ha avuto la meglio su una serie di servizi e funzionalità di terze parti nelle ultime settimane, sospendendo "centinaia di applicazioni che violano le nostre policy. Generalmente sono applicazioni utilizzate da pochi utenti".

Un portavoce sottolinea anche come Twitter richieda a tutti gli sviluppatori dell'ecosistema di rispettare una serie di regole pensate nell'interesse di tutti gli utenti, come della salute dell'intera piattaforma. Nonostante ciò la blogosfera si preoccupa che Twitter stia portando avanti una guerra contro gli sviluppatori, manipolando a proprio vantaggio le applicazioni create in autonomia.

Via | TwapperKeeper

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