
Gli appassionati fruitori di musica “digitale” saranno felici di apprendere dalla CNN che la Apple sta lavorando per migliorare la qualità dei file musicali venduti tramite lo store iTunes. Come saprete, la qualità dei file mp3 è spesso bassa, anche se acquistata tramite store online legati. Generalmente, la musica viene registrata in studio in qualità 24-bit, un formato considerato ad alta fedeltà, ma subisce comunque un processo di downgrade.
Si ottengono quindi file a 16-bit che vengono utilizzati per i CD o ridistribuiti online; ma non finisce qui: viene applicata un’ulteriore compressione per diminuire il tempo richiesto per il download o lo streaming online. La musica digitale, però, sta diventando uno standard, una modalità di fruizione comune e da più parti si verificano sforzi per migliorarne la qualità o per offrire ad alcuni rivenditori la possibilità di partire con la compressione da file in 24-bit.
Secondo la CNN, Apple sta conducendo trattative con alcuni studi musicali per riuscire nell’intento. Non è la prima volta che Cupertino si sforza di offrire suoni di qualità migliore: già nel 2009 ha raddoppiato il bit-rate delle tracce offerte su iTunes. Un bit-rate maggiore dei file è però solo una parte della soluzione: molti terminali non supportano file a 24-bit, come Jimmy Iovine dichiara:
Paul McCartney può masterizzare gli album dei Beatles come desidera, ma se li riproduciamo tramite un computer Dell, è come ascoltarli tramite una televisione portatile.
La necessità di musica con migliore qualità del suono è sentita anche dagli artisti: i Radiohead permettono di pagare un piccolo extra per ottenere i file non compressi delle canzoni presenti nell’ultimo album. Naturalmente ci vuole molto più tempo per il download, ma i puristi del suono saranno felici di pagare questo fio.
[Via CNN]
florianoo
23 feb 2011 - 18:24 - #116 bit non compressi sono più che sufficienti, forse manco un pipistrello nota le dififferenze
muzic
23 feb 2011 - 18:28 - #2http://www.youtube.com/watch?v=0jGep2r_1oU
la buona musica non muore mai
theabbc
23 feb 2011 - 18:47 - #3se ascolti capolavori come pink floyd allora 16 bit non bastano!
max87
23 feb 2011 - 18:55 - #4ma fa così brutto al il sig. Steve Apple iTunes Jobs farmi scaricare il FLAC e poi lasciare la conversione a me ?
pof
23 feb 2011 - 21:46 - #5Comunque per essere precisi iTunes vende i brani in formato AAC, che è un formato proprietario di tipo lossy (come il formato mp3). I formati Lossy comportano sempre una perdita di qualità, poiché una parte dei suoni, troppo alti o troppo bassi, vengono eliminati. Esistono anche formati di compressione loss-less “senza perdita” come il FLAC (formato open) che pesano più di un mp3 ma molto meno di un file wav (non compresso). Ad oggi iTunes non permette ancora di acquistare musica in formato loss-less.
Ricordo comunque che la differenza tra un AAC in alta qualità e un FLAC si sentono solo con un impianto da qualche migliaio di euro….
busodelcueo
24 feb 2011 - 12:09 - #6a me piacerebbe avere file musicali ad alta qualità, nessuno può dirmi che la differenza non si sente.
govinda
24 feb 2011 - 12:18 - #7e si, 24 bit attraverso due cuffiette…
sydneyblue120d
24 feb 2011 - 13:01 - #8Come già detto dagli altri ciò che vorrei sarebbero i file in formato Lossless, se poi sono creati da catena a 24bit ancora meglio perché potenzialmente suonano meglio dei CD. E si, è vero che con hardware di basso livello non si noterebbe la differenza, ma questo non inficia il fatto che sarebbero migliori, se, ripeto, escono in formato lossless. Altrimenti 24 bit in AAC se li possono anche tenere. Piuttosto sarà curioso vedere quanto costeranno gli album in questo formato perché tremo costeranno più di 1 CD fisico. Speriamo che dopo questa mossa anche Google quando lancerà il marketplace musicale proponga tutti i brani in formato Lossless 24 bit.
busodelcueo
24 feb 2011 - 13:17 - #9mica tutti ascoltano la musica in cuffietta :)
come al solito si fa il sillogismo “io ascolto musica in cuffietta -> a me i 24bit non servono -> a nessuno servono i 24bit”