The Telegraph riporta il riassunto di uno studio condotto presso la Edinburgh Napier University, secondo il quale il tempo passato su Facebook aumenterebbe l’ansia delle persone: maggiori le ore spese sul social network, di pari passo anche l’ansia accumulata. Il senso di “colpevolezza” sentito nel rifiutare una richiesta d’amicizia e la necessità di gestire a dovere la propria rete di contatti sembrerebbero essere le principali fonti d’oppressione per i soggetti presi in considerazione nello studio.
La principale fonte di stress sarebbe per molti proprio il numero di amici, da alcuni visto come una sorta di raccolta di figurine vivendo veri e propri sentimenti d’invidia nei confronti di chi ha maggiori contatti e sembra essere più popolare all’interno di Facebook, così come anche l’idea di abbandonare il social network sembra offrire malessere legato alla paura di offendere (?!) i propri contatti o di perdere importanti aggiornamenti e informazioni “sociali”. È proprio quest’ultima paura invece quella che spinge la maggior parte delle persone a collegarsi a Facebook, per tenere sotto controllo il flusso d’informazioni che passa sul proprio muro senza rischiare così di perdere importanti notizie provenienti dai loro contatti. Parte dello studio è consistito anche nell’intervistare gli studenti su quello che sarebbe a loro avviso il più importante aspetto di Facebook, ricevendo nella maggior parte dei casi la risposta “mantenersi in contatto”, senza però offrire ulteriori dettagli significativi alla richiesta di chiarimento su cosa intendessero.
Personalmente credo che occorra fare attenzione a non generalizzare troppo i risultati provenienti da questo studio, che in realtà soprattutto per chi conosce le dinamiche dei social network non offre particolari novità rispetto a quanto già noto: se da un lato c’è chi infatti non fa uso di Facebook e simili in maniera patologica, dall’altro c’è chi possiede un account quasi esclusivamente per le fonti di ansia e stress citate nei risultati. Ed è a queste persone che probabilmente lo studio dovrebbe essere reso noto, in modo da farli riflettere sul tipo d’uso esagerato che viene fatto di quello che è e resta un ottimo mezzo di comunicazione. Voi che ne pensate? Conoscete persone che fanno un uso esagerato dei social network al punto da farli diventare fonti d’ansia e stress?
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20 feb 2011 - 13:46 - #1non so, ma il conto in banca di Zuckencomesichiamalui aumenta di sicuro
fabioamd87
20 feb 2011 - 14:13 - #2e il tempo passato su youporn diminuisce la propria vista?
Genat
20 feb 2011 - 15:56 - #3@2:
Hahaha, io infatti ho gli occhiali :)
niknik79
20 feb 2011 - 22:05 - #4Sicuramente tempo perso, tempo rubato alla vita e regalato al virtuale
theabbc
20 feb 2011 - 22:16 - #5ansia boh, di sicuro è tempo sprecato.. quoto con il commento 3
rsiff
20 feb 2011 - 22:58 - #6Non so se provochi ansia, comunque avevo degli amici su Facebook che mi raccontavano quasi tutto quello che facevano durante il giorno, poi ti vedono per strada e neanche ti cagano…..
Ed è per questo che l’ho abbandonato, si vive meglio senza credetemi.
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21 feb 2011 - 00:07 - #7FaceAnswers.com usa Facebook per realizzare un servizio come Quora.com
agonar
21 feb 2011 - 00:43 - #8bah, io vado su fb per rilassarmi un po’ a fine giornata leggendo quello che hanno fatto i miei amici :)
IngegnereDelPolitecnicoooo
21 feb 2011 - 01:10 - #9“Conoscete persone che fanno un uso esagerato dei social network al punto da farli diventare fonti d’ansia e stress?”
Io conosco Gaetano Marano.
ehsì
22 feb 2011 - 03:34 - #10“Conoscete persone che fanno un uso esagerato dei social network al punto da farli diventare fonti d’ansia e stress?”
Qui, Ice.