Facebook ha inserito, tra le alternative presenti per indicare il proprio stato sentimentale, due nuove opzioni: ancora assenti dalla traduzione italiana del social network, in inglese sono «in a domestic partnership» e «in a civil union». Sostanzialmente due tipi di convivenza non ancora riconosciuti da tutti gli stati occidentali.
Spesso, almeno in Italia, si tende ad abusare delle informazioni relative al proprio stato sentimentale e al proprio albero genealogico: Facebook, al contrario, prende l’opzione molto sul serio. Tanto da anticipare persino le leggi statali, tutelando i diritti umani con un gesto significativo. Prossimamente su tutta la piattaforma.
Non è nuova la sensibilità di Facebook nei confronti delle unioni civili, qualunque sia il sesso dei partner. Anzi, quando si tratta di omosessualità, Facebook è tra i primi sottoscrittori del progetto It Gets Better: l’iniziativa è stata ripresa da altre piattaforme tra cui Twitter e dal Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Via | Facebook Safety
nettu
19 feb 2011 - 11:30 - #1Questa commistione illogica e illiberale tra realtà di fatto e di diritto pur di infilare a tutti i costi le unioni tra omosessuali personalmente non la sopporto.
Se qualcuno propone il matrimonio omosessuale lo voto domani.
fedalfmor
19 feb 2011 - 11:35 - #2Beh, esiste anche la convivenza di coppie eterosessuali: la cd. “domestic partnership” è proprio quella e (personalmente) trovo che sia importante poterla definire. Facebook è un po’ come Uomini e Donne per la TV, da questo punto di vista… può apparire banale, scontato e persino superficiale. Probabilmente lo è. Eppure, muove più coscienze della politica.
marsplastic
19 feb 2011 - 20:24 - #3ma la tanto osannata nuova mail? ultimamente stanno scadendo a mille
fedalfmor
20 feb 2011 - 10:47 - #4Quella l’aspetto pure io… e l’ho richiesta quando l’hanno ufficializzata…
ehsì
22 feb 2011 - 03:37 - #5Ma osannata da chi?