
O, almeno, non ancora. Watson è un super-computer concepito da IBM per competere con gli esseri umani a Jeopardy, un popolare quiz televisivo statunitense giunto alla 27ª edizione. Circa un mese fa è andata in onda un’anteprima della sfida, vinta a mani basse dall’elaboratore elettronico. Ieri il risultato si è fermato sulla parità.
Brad Rutter, uno dei due concorrenti umani selezionati per la sfida, ha chiuso la puntata a $5,000. Come Watson. Questa sera (col fuso orario degli Stati Uniti) andrà in onda l’ultima puntata e sapremo se Watson è riuscito a sconfiggere l’uomo: fino ad allora si potrà rispondere a un sondaggio su Facebook. La sfida è ancora aperta.
Watson non è un super-computer infallibile. Ad esempio, nel corso di Jeopardy ha dimostrato di saper rispondere meglio a domande di tipo nozionistico e di non riconoscere termini come “leg” (lett. gamba). Inoltre, Watson non considera gli errori degli altri concorrenti: ha ripetuto delle risposte già sbagliate dagli altri sfidanti.
Via | Ars Technica
augustus
16 feb 2011 - 17:09 - #1Allora, potete usare tutte le fonti buone d’informazione in inglese che ci sono, ma se non si sa’ un minimo di quella lingua, e’ inutile.
Watson (il computer) ha BATTUTO i due umani, chiudendo la PUNTATA con oltre 35 mila dollari, rispetto ai 4800 e 10 mila e passa dei due concorrenti umani.
I 5000 mila alla quale vi riferite, sono quelli fatti alla fine del primo TURNO, della seconda PUNTATA.
Odio fare la figura del saccente, ma ci vuole un livello di conoscenza della lingua che si studia al liceo, nulla di complicato. Se non c’e’ neanche quello, almeno usiamo un traduttore automatico, no?
bo ba e bì
16 feb 2011 - 19:06 - #2cioè ma che senso ha?
potrebbe avere un’intera enciclopedia, libri di storia e cose varie in memoria; o no?
ma poi che è sto quiz?
a_parte
17 feb 2011 - 01:51 - #3@bo ba e bì
il gioco consiste nel trovare la domanda la cui risposta è quella data dal conduttore.
per il computer è un pesante lavoro di intelligenza cognitiva riconoscere il problema e formulare delle risposte.