
Se uno stato decide di chiudere la connessione a internet della cittadinanza, com’è avvenuto recentemente in Egitto, gli Stati Uniti possono ripristinarla in qualsiasi momento. È quanto ha dichiarato John Arquilla, professore della Naval Postgraduate School, ai cronisti di Wired. Un’offensiva basata soltanto sull’accesso a internet.
Arquilla è considerato un “futurista” della rete e già nel settembre del 2009 aveva progettato un simile attacco ai paesi ostili agli Stati Uniti. Il progetto concepito all’epoca includeva anche lo Yemen, teatro di scontri in questo periodo. La rivolta dei cittadini egiziani poteva autorizzare un ricorso alla strategia di Arquilla.
Poiché la connettività in Egitto è in via di ripristino, gli Stati Uniti avrebbero desistito dall’intenzione di forzare la riattivazione di internet. Eppure, stando alla tesi di Arquilla, la collaborazione di Mubarak non sarebbe stata necessaria. Gli USA considerano internet come «un diritto dell’umanità per garantire la democrazia».
Aggiornamento: Ho inserito tra parentesi la sintesi (non una traduzione letterale) delle dichiarazioni rilasciate da John Arquilla a Wired, affinché sia meglio distinguibile l’oggettività della notizia dall’opinione dell’autore.
Via | Wired
nino.n
09 feb 2011 - 09:19 - #1….Gli USA considerano internet come un diritto dell’umanità per garantire la democrazia….
ok ho smesso di ridere torniamo seri dai..
zuk
09 feb 2011 - 09:49 - #2… e come farebbero? Backdoors? Ma và và!
trogolo
09 feb 2011 - 09:52 - #3Forse si sono dimenticati un pezzo:
….Gli USA considerano internet come un diritto dell’umanità per garantire la democrazia, …… semplificando inoltre il controllo dell’intero pianeta.
fedalfmor
09 feb 2011 - 09:59 - #4Potevo quasi mettere un virgolettato, perché è una parafrasi delle dichiarazioni a mezzo stampa di Arquilla: se devo esprimere un mio parere, allora è tutt’altro discorso. Ma la mia opinione politica prescinde dalla notizia in sé. Fattibile? Sì, lo è, ammesso che non si trancino fisicamente i cavi (almeno finché non sarà pronta l’infrastruttura spaziale di cui parlai qualche tempo fa su queste pagine). Un esempio, riguardo l’Egitto (e lo Yemen, l’Iran, la Siria, l’Iraq, ecc.), è il fatto che la seabone è gestita da… Telecom Italia, decisamente non ostile agli Stati Uniti. Poi, ripeto, se si tratta di dare un giudizio personale: non sono neanche un “fan” della democrazia (cit. di Giorgio Gaber).
sandokan71
09 feb 2011 - 10:37 - #5Inquietante… se lo possono riattivare contro il volere di uno Stato sovrano, allora lo possono anche disattivare…
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gdr86registr
09 feb 2011 - 10:40 - #6dissattivarlo è ancora piu facile… ;-) e lo potrebbero fare all’intero mondo se solo hanno la necessità
fedalfmor
09 feb 2011 - 10:50 - #7Eh, sì… il problema maggiore è il piano del 2009 che prevedeva il blocco nelle aree strategiche, laddove necessario per bloccare le trasmissioni tra governi “canaglia”. In un certo senso, gli Stati Uniti può usare internet come contraltare al blocco delle esportazioni di petrolio e gas naturali. Perché quasi tutti gli impianti (o, proprio tutti?) di comunicazione via internet sono gestiti da paesi della NATO.
fedalfmor
09 feb 2011 - 10:50 - #8*possono (non “può”)
busodelcueo
09 feb 2011 - 12:37 - #9mmmm internet diritto dell’umanità… e le vicende di wikileaks?
fedalfmor
09 feb 2011 - 13:03 - #10È lo stesso concetto per cui la democrazia va esportata coi carri armati e i bombardamenti… retaggio di una visione del mondo in cui gli Stati Uniti sono detentori della giustizia e della libertà: possiamo discutere per ore della dottrina Monroe, ma la notizia non cambia.
esaone
09 feb 2011 - 15:13 - #11Mi sfugge proprio come la cosa sia fattibile, la seabone è a monte degli ISP Egiziani, gli utenti non si collegano mica alla Seabone direttamente ed infatti saranno stati gli ISP (immagino) che hanno chiuso i rubinetti locali su dettame dello stato….
L’alternativa sarebbe una rete a connessione satellitare…che baypassa le infrastrutture locali.
echomrg
09 feb 2011 - 15:47 - #12“Gli USA considerano internet come «un diritto dell’umanità per garantire la democrazia».”
tranne quando discutono di un kill switch che permetterebbe al presidente degli stati uniti di ordinare di “spegnere” internet.
certo, non sarebbe realmente fattibile, ma questo non significa che non ne stiano discutendo in senato. d’altra parte a nessun “potente” piacerebbe che la propria opposizione mantenga la possibilità di coordinarsi e fare propaganda in un momento di crisi…