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Microsoft apre agli hacker: trovata pubblicitaria o reale intenzione di supportare l'homebrew?

Pubblicato: 25 gen 2011 da Rosario

Commenti dei lettori

Microsoft apre agli hacker: trovata pubblicitaria o reale intenzione di supportare l'homebrew?

L’hack o il più moderno jailbreak di un dispositivo può costare molto caro sia a chi lo produce, che soprattutto a chi lo effettua, che si ritrova poi ad affrontare il 99% delle volte problemi legali di ogni tipo. I casi Sony/PS3 e Apple/iPhone sono solo quelli più eclatanti di bracci di ferro durati a lungo, nei quali non si sa ancora bene chi abbia vinto o perso dalla propria posizione, giusta o sbagliata che sia in questo caso non ci riguarda.

C’è chi poi come Microsoft decide invece di adottare un comportamento diverso, quali che siano le motivazioni che la portano a tale scelta: è questo il caso della società di Redmond, che si è guadagnata il rispetto di George Hotz, aka GeoHot, aka il primo ad avere avuto successo proprio nel jailbreak di iPhone e PS3. Il buon Hotz ha infatti commentato la notizia della T-Shirt donata a un hacker di Windows Phone 7, definendolo un “modo più appropriato per avere a che fare coi jailbreaker”. Lo stesso GeoHot è stato poi invitato da Brandon Watson di Microsoft via Twitter a farsi vivo nel caso in cui abbia intenzione di fare “qualcosa di fico” con WP7, scopo per il quale Microsoft si è detta anche intenzionata a fornire l’hardware necessario - ossia un telefono nuovo di zecca.

Nelle ultime settimane inoltre, l’azienda di Redmond ha invitato direttamente nei suoi uffici un gruppo di jailbreaker di Windows Phone 7, per discutere di un possibile supporto legale alle applicazioni homebrew (quelle cioè di terze parti senza approvazione di Microsoft) in un modo che possa giovare a tutti quanti senza dover avere il dispiacere di finire in tribunale. Tutti più contenti quindi, tra chi ha avuto in premio una maglietta e chi invece si ritroverà con un telefono tra le mani: ma quanto si tratta di una trovata pubblicitaria di Microsoft per mostrarsi più “cool” e diversa dagli altri? E quanto invece si tratta di reale intenzione di supportare l’homebrew?

Via | Wired.com
Foto | iStartedSomething

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • monossido

    25 gen 2011 - 16:21 - #1
    -1 punto
    Up Down

    è chiaramente una trovata pubblicitaria, il vero modo per supportare queste cose sarebbe produrre software e hardware opensource
    trovo ridicolo che si produca un cellullare completamente chiuso e lucchettato e poi si invitino gli hacker a sbloccarlo

  • :::: DOT mail TLD ::::

    25 gen 2011 - 16:26 - #2
    -1 punto
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    mossa disperata

  • titor55

    25 gen 2011 - 16:35 - #3
    -1 punto
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    ultimo tentativo pubblicitario visto il dominio di android e iphone

  • :::: DOT mail TLD ::::

    25 gen 2011 - 16:43 - #4
    -2 punti
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    WM7 è arrivato troppo tardi e la sua GUI è inferiore a iPhone e Android quindi farà presto la fine di KIN

  • Profilo di d3m0

    d3m0

    25 gen 2011 - 17:14 - #5
    2 punti
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    Io vado controcorrente.
    Ho un HD7 e sinceramente, a parte la prima settimana di odio assoluto, ora devo dire che mi trovo benissimo. Provengo da un iPhone 4 e da un HD2 al quale avevo rommato Android quindi le differenze, in bene e in male, le riesco a vedere e per essere un sistema operativo nuovo di zecca e con una GUI finalmente diversa da iPhone direi che se la cava egregiamente.
    Inoltre mi pare che Microsoft sia l’unica compagnia che, a tutt’oggi, offre un sistema operativo con pieno supporto e sta cominciando a parlare di homebrew…dai, la mazzualiamo quando è il caso (e di casi ce ne sono TANTI con M$) ma riconosciamole anche i meriti che ha….capita talmente di rado ;)

  • theabbc

    26 gen 2011 - 00:27 - #6
    0 punti
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    La cosa è semplice, dopo aver visto le ultime vicende della Ps3 e Sony, ha semplicemente applicato il saggio detto: “se non puoi sconfiggere il nemico, fattelo amico”. Nè più, nè meno.