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Stuxnet è il prodotto della collaborazione tra Stati Uniti e Israele

Pubblicato: 19 gen 2011 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

United States Department of EnergyIl sospetto che dietro alla creazione di Stuxnet, il worm utilizzato per attacchi paramilitari, ci fossero gli Stati Uniti è stato avanzato già al momento della sua scoperta. Un’ipotesi che non è mai stata confermata da fonti governative e che molti hanno criticato, tacciandola di pregiudizi politici nei confronti degli USA. Eppure, sono pochi i paesi che avrebbero posseduto i fondi e le tecnologie per creare Stuxnet.

Tant’è che una recente indagine del New York Times chiama in causa tutti gli stati occidentali o, alleati degli Stati Uniti che occupano una posizione economica di rilievo in ambito internazionale: soltanto la Cina, prossima al superamento dell’economia statunitense, potrebbe generare un’arma come Stuxnet… peccato che, nelle statistiche ufficiose, risulti il 2° paese più colpito da Stuxnet dopo l’Iran.

È difficile pensare che la Cina possa aver creato Stuxnet per auto-infettarsi. Le novità emerse ricostruiscono, in modo verosimile, tutta la storia di Stuxnet. Per chi ancora non sapesse di cosa si tratti, Stuxnet è un virus che attacca i sistemi di controllo delle turbine presenti nelle centrali nucleari, aumentandone la frequenza di lavoro. Una specie di overclock forzato dell’hardware che può causare dei disastri.

Immaginate che una tragedia come l’esplosione del reattore di Cernobyl possa essere provocata da un virus informatico: Stuxnet è in grado di creare un surriscaldamento del tutto simile a quello che ha portato al disastro della centrale ucraina nel 1986. L’intento è quello di disincentivare l’arricchimento dell’uranio.

Ebbene, secondo il New York Times la creazione di Stuxnet sarebbe il risultato di una collaborazione internazionale tra Stati Uniti, Germania e Israele. Paesi in forza alla NATO e ai vertici dell’economia mondiale, nonché ostili all’espansione nucleare dell’Iran. Tutto sarebbe partito dall’Idaho National Laboratory (INL), un istituto di ricerca governativo degli USA.

L’INL, che dipende dallo United States Department of Energy (DOE), avrebbe “passato” informazioni sulla vulnerabilità dei Programmable Logic Controller (PLC) in uso a Natanz – un sito nucleare iraniano – al governo d’Israele. Questi PLC sono stati prodotti dalla tedesca Siemens, che già nel 2008 collaborava con l’INL sulle vulnerabilità dei propri sistemi.

Il risultato, per stessa ammissione del governo iraniano, è stato il sabotaggio della centrale nucleare di Natanz nel giugno del 2009. WikiLeaks aveva pubblicato un appello all’Iran affinché sostituisse i PLC di Siemens. L’aggiornamento del New York Times assume tutt’altra credibilità, citando documenti ufficiali che sono pubblicamente reperibili su internet.

Via | ReadWriteWeb

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di augustus

    augustus

    19 gen 2011 - 16:01 - #1
    1 punto
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    “soltanto la Cina, prossima al superamento dell’economia statunitense”

    Prossima nel senso che le stime variano tra il 2020 e il 2030, che di “prossimo hanno ben poco”. Mentre per raggiungere la tecnologia militare statunitense si stima il 2100 (se mai avvenga). Per la data del 2030 la fonte e’ uno studio della CIA sulle dinamiche economiche di questo secolo. Non esattamente una fonte qualunque.

    Quanto alla notizia, vedo solo una conferma di quanto gia’ si pensasse. Nulla di nuovo.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    19 gen 2011 - 16:44 - #2
    2 punti
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    Ah questa e’ bella… Immaginate che una tragedia come l’esplosione del reattore di Cernobyl possa essere provocata da un virus informatico: Stuxnet è in grado di creare un surriscaldamento del tutto simile a quello che ha portato al disastro della centrale ucraina nel 1986.

    Questa e’ una c4zz4t4, le centrali iraniane funzionano in modo differente da quelle sovietiche di piu’ di 20 anni fa… e Stuxnet attacca le centrifughe di arricchimento, non l’impianto vero e proprio… niente surriscaldamento… solo tanto lavoro di arricchimento dell’uranio buttato via e una partita di uranio inutilizzabile.

  • echomrg

    19 gen 2011 - 16:53 - #3
    1 punto
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    In una centrifuga per l’arricchimento dell’uranio non avviene alcuna reazione nucleare, l’arricchimento avviene semplicemente separando meccanicamente i due isotopi dell’uranio che hanno peso atomico differente.

    Dove avete pescato l’informazione che “Stuxnet è in grado di creare un surriscaldamento del tutto simile a quello che ha portato al disastro della centrale ucraina nel 1986″?!?!?

  • Profilo di ice

    ice

    19 gen 2011 - 20:10 - #4
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    @ #1
    mi sa che credi troppo alla versione ufficiale
    la Cina ha una crescita che durante la crisi mondiale è stata del 10%
    e poteva fare di meglio se non fosse stato per il costo altissimo del petrolio (ancora oggi oltre i 90$)
    Se Pechino sbloccasse il cambio col dollaro di cui tutti si lamentano per come ostacola la penetrazione degli stranieri nel mercato nazionale cinese….se la Cina sbloccasse il cambio col dollaro in meno 3-4 anni si mangerebbe il pil USA
    e riguardo alle tecnologie…..il 95% pei chip mondiali è prodotto in estremo oriente, sempre piu in China e sempre meno a Taiwan
    La Cina ha la sua fiammante compagnia di produzione di aereomobili, i migliori cervelli cinesi studiano nelle università USA.

  • Profilo di augustus

    augustus

    20 gen 2011 - 00:17 - #5
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    ice

    Le posso portare altrettanto esempi come quelli che ha appena presentato lei, a supporto della mia “opinione”. Ma gli studi economici non si basono su questo, ma prendono in considerazione moltissimi fattori, cosa che credo sappia anche lei, visto che per capire queste tipologie di ricerche non ci vogliono grandi conoscenze, ma uno/due corsi di base di economia all’universita’, nulla d’impossibilmente difficile da capire.

    Poi certo, il fatto che lei abbia parlato di “versione ufficiale” anche in questa situazione (magari anche riguardo l’ 11 settembre no?), credo descriva tranquillamente dove possa (non)portare questa discussione. Ma sarei felicissimo di essere smentito.

  • Profilo di ice

    ice

    20 gen 2011 - 01:16 - #6
    0 punti
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    @ #5
    ai i corsi alle università di economia…dove fino all’altro ieri si insegnava come i soldi generassero altri soldi come per magie tramite le speculazioni dei derivati….abbiamo vista che fine hanno fatto tutti i teoremi dei grandi esperti di economia…..
    preferisco accontentarmi del mio buon senso

  • MaZe_

    20 gen 2011 - 09:58 - #7
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    Per correttezza dovreste modificare il titolo in
    “Stuxnet potrebbe essere il prodotto della collaborazione tra Stati Uniti e Israele”