Se ci siamo indignati (e persino vergognati) sulla sentenza che ha portato alla condanna di Google per il video aberrante di un ragazzino diversamente abile maltrattato su YouTube, siamo in buona compagnia. L’iter giudiziario della condanna di YouTube per aver ospitato un video in cui si consumava un reato non si è ancora concluso, ma Google dovrà presentarsi davanti alla magistratura di un altro paese europeo.
È la Spagna che ha citato in giudizio Google e, questa volta, il motivo sembra abbastanza pretestuoso. L’accusa coinvolge il motore di ricerca per almeno 100 risultati che secondo le istituzioni spagnole sarebbero diffamatori dell’immagine del paese. Qualora si giungesse alla condanna di Google, l’azienda dovrebbe controllare ogni risultato creato dall’algoritmo del suo search engine. Operazione quasi impossibile.
Alla faccia della net neutrality, i governi – soprattutto quelli europei – sembrano più interessati a multare Google per ogni facezia. Reale o, meno che sia la diffamazione della Spagna presente agli indirizzi restituiti dal motore, colpire Google significa non comprendere i semplici equilibri del web. E, leggendo tra le righe, appare come un facile metodo di recuperare fondi per lo stato. Dov’è finita la libertà d’espressione?
Via | TG Daily
ed074
17 gen 2011 - 16:30 - #1Dovrebbero accanirsi con i 100 siti linkati e non con lo strumento che permette di accedere a quei contenuti. E’ come se denunciassero il comune perchè dalle sue strade ci passano anche ladri e delinquenti.
chunfy
17 gen 2011 - 17:33 - #2Quoto #1
))) the DOT mail TLD support site (((
17 gen 2011 - 18:05 - #3magari in questo caso posso anche convenire sulla non responsabilità di Google che però è stata è e sarà sempre più rsponsabile di cose ben peggiori
basti pensare che ancora oggi NESSUNO STATO SOVRANO è in grado di sapere quali possiede Google dei propri cittadini dove li conserva e quale uso ne fa o ne farà
ed074
17 gen 2011 - 18:27 - #4@))) the DOT mail TLD support site ((( (miii che nome), esatto, come sai le “teste” di stato europee (in primis l’italia) non capiscono nulla di internet.
luganega&tonic
17 gen 2011 - 19:13 - #5macchè diffamazione, gli spagnoli davvero si lavano poco
))) the DOT mail TLD support site (((
17 gen 2011 - 20:35 - #6Populis (formerly GoAdv), which we’ve previously described as the “European Associated Content”, has just announced that it’s acquiring Blogo
http://eu.techcrunch.com/2011/01/17/populis-the-%E2%80%9Ceuropean-associated-content%E2%80%9D-acquires-blog-network-blogo-for-e6m/
Breaking News: the DOT mail TLD support site
17 gen 2011 - 20:35 - #7è vero?
Federico__
17 gen 2011 - 22:40 - #8sìsì è vero, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2011/01/17/visualizza_new.html_1619921751.html
skyler83
18 gen 2011 - 01:13 - #9è come citare in giudizio la matematica in tribunale per i risultati delle sue formule.
Per chi si interessa di Informatica, intesa come Scienza (dato che visto l’abuso comune del termine, bisogna pure precisarlo) potete dare un’occhiata al seguente paper: “The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine”
http://tinyurl.com/y98mbt
anche se probabilmente chi ne può comprendere i concetti l’ha già letto e viceversa.
La parte pura del motore di ricerca Google basa i meccaniscmi su concetti matematici in esso proposti
mauuuuu
20 gen 2011 - 01:23 - #10Incredibile.E’ come se si volesse reprimere la liberta’ di espressione.Censurare un motore di ricerca su dati,e come vietare di parlare preventivamente a una persona perche’ potrebbe insultare o gridare per esprimere qualcosa che non e’ piacevole da sentirsi.E se a google dovesse esere ordinato di MODIFICARE i risultati,sarebbe i censura,o almeno creare un sistema “truccato”.Cioe’ distruggere la base dei motori di ricerca.Assurdo,assurdo assurdo.Che piaccia o no,un motore di ricerca deve essere fatto cois’,Punto e basta.