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Microsoft TechNet elogia il MBR (e spiega come tutelarsi dai rischi)

Pubblicato: 15 gen 2011 da Federico Moretti

Commenti dei lettori

Microsoft Security Essentials (MSE)Il Master Boot Record (MBR), cioè il primo settore non partizionabile di un hard disk, è noto soprattutto agli utenti di Linux e a chi sceglie di mantenere più sistemi operativi sulla stessa macchina. Come suggerisce il nome, si tratta di uno spazio riservato all’avvio: gli utenti di Windows che non hanno particolari esigenze spesso ne ignorano l’esistenza. Un motivo in più per ospitarci pericolose infezioni.

Proprio il MBR è l’obiettivo di DOS/Bootroot, un trojan che s’insedia nei primi 512 byte del disco rigido sfruttando il fatto che l’utente di Windows (se non ha i privilegi d’amministrazione) può accedervi in sola-lettura. Una vulnerabilità che la divisione di sicurezza della Microsoft considera «severa»: l’eventuale infezione richiederebbe alcuni accorgimenti per il corretto ripristino del sistema operativo.

Il primo di questi è il ripristino del MBR: molti procedono alla re-installazione dell’intero sistema, eppure sarebbe sufficiente lanciare un comando da DOS (avviando la macchina da un CD d’installazione di Windows). Un’operazione di pochi minuti può tradursi in ore di lavoro tra backup e installazioni. L’ultimo aggiornamento di Microsoft Security Essentials previene l’infezione da Trojan:DOS/Bootroot.

Via | Microsoft TechNet

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Sleeping

    15 gen 2011 - 21:17 - #1
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    Non ho capito l’articolo…
    La vulnerabilità è quindi inefficace se il malcapitato di turno non è amministratore o sfrutta la vulnerabilità per elevarsi i privilegi?

  • Profilo di minnianto

    minnianto

    15 gen 2011 - 22:28 - #2
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    @Sleeping
    Il trojan si insedia in quella parte dell’hard disk(MBR) e l’utente (anche con privilegi da amministratore) può accedervi in sola lettura. La soluzione è dunque quella di ricorrere al cd di installazione di windows. Molti però ignorando questa soluzione re-installano tutto il sistema operativo perdendo un mucchio di tempo. L’ultimo aggiornamento rilasciato dalla Microsoft però impedisce l’azione del trojan.

  • .

    16 gen 2011 - 20:54 - #3
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    Che articolo caotico!
    Ok che nel campo informatico sono spesso sufficienti pochi termini per capirsi, ma l’italiano!!!!!!!