Wikipedia: una difesa dagli attacchi del Tg5

Wikipedia non è la Bibbia: spesso i contenuti che diffonde sono utili e verificati, alcune volte no. Ma gli attacchi che le ha rivolto negli scorsi giorni il Tg 5 proprio non mi sono andati giù, come penso a molti altri. Su WikiCulture, "magazine collaborativo dedicato al web che può cambiare il mondo", ho trovato un bell'articolo che giustamente distrugge il servizio del Tg 5, visibile su Youtube.

Se i giornalisti spesso si fidano di Wikipedia e non verificano le loro fonti, come dimostrato da un ragazzino che ha menato per il naso diverse penne ben pagate lo scorso anno, la colpa non è di Wikipedia, ma dei giornalisti.

Il Tg5 ha attaccato Wikipedia su più fronti: non si possono modificare informazioni non corrette, fa finta di essere libera poi il fondatore chiede soldi, è ideologizzata e così via.

Breve replica tratta dall'articolo di WikiCulture in risposta al Tg5: "le informazioni di Wikipedia vengono costantemente monitorate e se alcune informazioni non possono essere modificate dai neo-utenti possono essere corrette dagli utenti più navigati o dagli amministratori". Poi sintetizzo: la richiesta fondi non è una novità. Come tutti i progetti open o open source, per mantenerli in vita gli appassionati investono di tasca propria. Quest'anno mezzo milione di persone di 140 paesi del mondo ha tirato fuori 16 milioni di euro. Ideogizzata? Sì, Wikipedia ha alle spalle una certa ideologia, quella di diffondere cultura. Infatti è un sito privo di quella pubblicità che oramai ti ritrovi infilata anche nel tg, prima del meteo.

Detto, senza alcuna intenzione politica, che il padre-padrone di Mediaset invita a non comprare i giornali perché scrivono bugie (ipse dixit), e che forse lo stesso vale per certi servizi delle sue tv, una buona regola del giornalismo vorrebbe che si sentissero direttamente le fonti. Avete sentito parlare qualcuno di Wikipedia nel servizio? Viene citata una fonte per le informazioni date?

Ora, avete mai letto una pagina di Wikipedia? Immagino di sì, quindi sapete che ogni pagina contiene delle note, nelle quali vengono di solito inserite le fonti o riferimenti correlati ai contenuti pubblicati. E se capita di trovarsi davanti a una notizia non verificata? Nessuno ci obbliga a credere e soprattutto nessuno ha mai promosso Wikipedia per quello che non è, ossia la versione on line della Treccani, citata nel servizio del Tg5 che si conclude con un "sempre meglio la cara vecchia enciclopedia".

Personalmente trovo Wikipedia un ottimo strumento anche di lavoro. Lo uso perché mi semplifica la ricerca di fonti accreditate, proprio grazie al sistema delle note, dalle quali posso risalire ad altre fonti, ben cosciente del fatto che Wikipedia non può essere considerata una fonte.

Detto ciò, qual'era la notizia data col servizio? Che su Wikipedia ci sono degli errori? Che chiedono sovvenzioni (senza dire quanto hanno raccolto, dato diffuso il giorno prima?) Che è meglio un'enciclopedia di carta, magari quella suggerita nel servizio?

Forse la notizia, duole dirlo, è che il Tg5 è contro il Wikipedia, visto che questo servizio non aveva motivo di sussistere.

EDIT: rispondo al commento di Fabiooo per fare chiarezza.

Quando dico che trovo Wikipedia un ottimo strumento per risalire a fonti accreditate lo dico perché in più di un'occasione mi è capitato di consultare voci con note che mi hanno consentito di arrivare velocemente alla fonte originale di un'informazione. A volte affidabile, a volte per nulla, spesso da valutare. Il percorso ogni volta è: leggi un'informazione, risali alla fonte originale della notizia, la verifichi, cerchi una controprova.

Wikipedia non è l'Ansa e, almeno in teoria, anche le notizie di agenzia andrebbero verificate. Spesso su Wikipedia ci sono informazioni non valide o addirittura false, come nell'esempio che ho citato all'inizio del post. Se uno prende per buono quello che c'è scritto su Wikipedia, senza verificarlo, ovviamente non fa il giornalista.

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