Skype: il CIO Lars Rabbe spiega le ragioni del down della scorsa settimana

Skype: il CIO Lars Rabbe spiega le ragioni del down della scorsa settimanaSe usate abitualmente Skype, avrete di sicuro ancora ben presente il clamoroso periodo di down che proprio pochi giorni prima di Natale ha buttato fuori dalla piattaforma milioni di suoi utenti. Nel dettaglio, il tutto è accaduto per circa 24 ore dalle 17:00 (ora italiana) del 22 dicembre fino alla stessa ora del giorno dopo.

Nuove informazioni sui problemi avuti da Skype ci arrivano direttamente dal suo CIO Lars Rabbe, tramite un post sul blog ufficiale del servizio: utile almeno per capire cosa in realtà sia successo. Secondo Rabbe, per capire il malfunzionamento bisogna prima di tutto aver presente il sistema peer-to-peer sul quale Skype basa le sue fondamenta, arrivate al punto di crollare a causa di un bug in una versione Windows del suo client.

A quanto pare infatti, un cluster di server responsabili del funzionamento della messaggistica offline è finito in sovraccarico, il che ha fatto in modo che alcuni client ricevessero messaggi in ritardo. Per l'appunto in una versione specifica Windows di Skype, la 5.0.0152, le risposte arrivate con ritardo non sono state correttamente processate, causando un crash a catena per tutti i possessori di questa versione su PC. Il problema iniziale non ha riguardato quindi chi usava l'ultimissima versione di Skype 5.0.0.156 per Windows (ma anche le vecchie 4.0) e/o tutte le altre versioni dell'applicazione riguardanti le altre piattaforme per le quali essa è disponibile.

Il problema vero e proprio è stato il fatto che circa il 50% degli utenti totali di Skype si ritrovasse proprio a usare la versione Windows 5.0.0.152, il che ha causato un crash a catena dei client che ha raggiunto anche circa il 30% dei cosiddetti supernodi, anch'essi arrivati al punto di non riuscire a gestire la situazione anomala. Senza addentrarci in ulteriori tecnicismi, disponibili nel post del CIO di Skype, lo staff tecnico ha poi risolto la situazione introducendo nella rete alcuni "mega-supernodi", che potessero assumersi il carico capacitivo necessario a sbrogliare la matassa sulla rete peer-to-peer.

Lars Rabbe ha poi offerto una panoramica su quanto Skype starebbe facendo per evitare il verificarsi di problemi analoghi in futuro: prima di tutto provvedendo a fornire hotfix relativi alla versione 5.0 del client Windows e rivedendo il processo di aggiornamento facendo in modo che possano esserci update automatici quando necessario, processo che comunque includerà anche una fase di testing più approfondita. Anche l'infrastruttura verrà ridisegnata, aggiungendo nel 2011 nuovi server.

Via | Thenextweb.com

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