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Netflix si prepara allo sbarco in Europa: c'è speranza per l'Italia?

Pubblicato: 29 dic 2010 da Federico Moretti

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NetflixNetflix, uno dei servizi leader per lo streaming di film e serie TV negli Stati Uniti, è pronto a sbarcare in Europa. Netflix è già attivo in Canada (dove propone essenzialmente programmi televisivi) da settembre e il vice-presidente Steve Swasey ha rivelato in un’intervista che l’azienda si sta muovendo per espandere la propria copertura al di fuori del continente americano. Una buona notizia solo per metà.

Noto soprattutto per la partnership con Apple TV (seguita dai colleghi di Melablog.it), Netflix propone una serie di contenuti accessibili previa abbonamento. La quota statunitense e canadese è fissata a $7,99 al mese: una cifra competitiva che soprattutto negli Stati Uniti è ampiamente giustificata dall’offerta. Non si conosce lo stato delle trattative coi paesi europei e l’Italia potrebbe costituire un ostacolo.

Se, infatti, Sony potrà erogare i servizi di Music Unlimited via Qriocity già dai prossimi mesi, Netflix dovrà scontrarsi con un mercato in cui la concorrenza di internet non è gradita ai broadcaster televisivi. Mediaset ha dimostrato in passato un rapporto ostile al web e la RAI non è da meno. Difficile, ma non impossibile che Netflix raggiunga degli accordi che gli permettano di trasmettere nel nostro Paese.

Via | CNET News

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3 commenti

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  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    29 dic 2010 - 11:34 - #1
    2 punti
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    In Italia purtroppo siamo indietro di dieci anni, grazie allo strapotere di POCHE aziende leader nel mercato dei media e grazie alla cecità dei politici che sono troppo anziani per capire che la new economy si basa tutta sulla rete. Quando poi i politici sono gli stessi proprietari delle aziende la cosa si complica ulteriormente e in Italia si sa che purtrppo il conflitto di interessi è all’oedine del giorno. Noi rischiamo davvero di diventare un paese del terzo mondo perché non stiamo investendo sulle nuove tecnologie, banda larga in primis. Tutti i servizi di un domani molto prossimo si baseranno su connessioni super-veloci e noi in larga parte siamo ancora fermi alla 56k. D’altronde che convenienza ha Berlusconi, che ha costruito il suo impero su una forma di intrattenimento ormai quasi obsoleta, ad investire in nuove forme sulle quali non ha nessun controllo? Molto meglio per lui spingere una tecnologia nata ormai 20 anni fa e già vecchia come il digitale terrestre e su cui può accaparrarsi un sacco di canali (in barba alla distribuzione equa delle frequenze) piuttosto che spendere gli stessi soldi per migliorare un po’ la copertura internet. Meditate gente…

  • gino lo stradino

    29 dic 2010 - 11:48 - #2
    2 punti
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    e vi stupite ancora di queste cose?
    l’Italia è sempre stata e sarà sempre un paese per vecchi.

  • lusis

    29 dic 2010 - 14:08 - #3
    2 punti
    Up Down

    questo è il risultato di 19 anni di Berlusconi (conflitto di interessi di cui parlava qualcuno sopra di me e da cui abbiamo avuto conferma dagli ultimi documenti di Wikileaks) e di una “sinistra” (intendo il PD) che ha sempre fatto gli interessi del signorino B.. PD e PDL sono la stessa cosa (lo dimostrano anche i 3-4 anni al governo).