Nome in codice Chrome Notebook CR-48: il primo prototipo di portatile con Google Chrome OS a bordo comincia a dar mostra di se in un video decisamente divertente. Un utente scrive tranquillamente un documento mentre chatta con i suoi amici e degli individui vestiti con una inquietante tuta da laboratorio nucleare gli sottraggono uno dopo l’altro tutti i suoi nuovi portatili distruggendoli nei modi più assurdi. L’utente continua ad ostentare tranquillità e ad aprire ogni volta un portatile nuovo per continuare a scrivere il suo documento e, cosa che colpisce ancor più, trova la finestra di chat lì pronta ad attenderlo per continuare a chattare con i suoi amici come se nulla fosse accaduto.
Siamo ormai abituati ad avere a che fare con applicazioni on line che ci permettono di salvare tutto il nostro lavoro o la posta elettronica su server remoti che proteggono i nostri dati da qualunque disastro possa accadere ai nostri computer o rendendoceli disponibili da qualsiasi internet point in ogni angolo del mondo. Fin qui quindi nulla di nuovo, semplicemente uno strumento che integra tutte quelle caratteristiche del cloud computing a cui ci stiamo già abituando da un po’ e le presenta in una veste più accattivante.
Uno strumento che però consegna definitivamente i contenuti delle nostre comunicazioni e dei nostri documenti a dei servizi remoti sui quali non abbiamo nessun tipo di controllo diretto: cosa ne faranno dei nostri dati? a quali scopi saranno destinate le statistiche che su di essi verranno effettuate? i contenuti saranno monitorati per fini che non condividiamo? a quali contratti acconsentiremo (come al solito senza degnarli di lettura) quando accenderemo per la prima volta il nostro Chrome Notebook? Gli utenti vengono autorizzati ad essere sempre più disinformati relativamente a quello che succede al di la’ della loro tastiera in cambio di una facilità di utilizzo decisamente notevole. La domanda se il gioco valga la candela o non è sempre di difficile risposta, l’invito è sempre quello di scegliere consapevolmente cosa utilizzare e come farlo.
egoalesum
10 dic 2010 - 15:13 - #1Che il futuro sia il Cloud, ormai è facile da capire.
I vantaggi sono molti… E l’utente “medio” se ne è accorto fin dalle prime forme di “cloud”, quale è ad esempio IMAP4 per la gestione della posta (in cui, alla fine, la posta è sempre tutta sul server e la si gestisce in remoto).
Sto pensando anche, ad esempio, alla mia agenda, salvata su Google Calendar e mantenuta in sincronia con quella del computer e del BlackBerry (via push, tra l’altro). Si può accedere ai propri dati ovunque, da qualunque parte del mondo e in ogni momento.
Per il resto, i problemi per la privacy sono reali…. E qui direi che fondamentale è sempre la fiducia!
Facebook Search Engine
10 dic 2010 - 15:28 - #2ancora non si sa neanche se usa un processore ARM o Intel/AMD
non è che ne avete uno così lo smonto punto interrogativo
chissà se anche Facebook sta sviluppando un suo SE un browser ed un FBOS
Facebook Search Engine
10 dic 2010 - 15:29 - #3solo che se non riesci a connetterti per ore o ti rubano dati sensibili te lo prendi nel cloud
Facebook Search Engine
10 dic 2010 - 15:30 - #4tempo fa proprio il capo di Oracle che pure ha inventato il computer di rete n|t ha affermato che il cloud è una idiozia
ketto83
10 dic 2010 - 15:52 - #5io utilizzo il “cloud” già da tempo.. e google è il mio principale fornitore.
Non finirò mai di ringraziarlo.
slot
10 dic 2010 - 17:17 - #6Io faccio i salti mortali per cambiare un computer di dieci anni con lo stipendio che prendo e loro ne distruggono uno per pubblicità…
jhuilm
10 dic 2010 - 19:13 - #7…. 25 :)
egoalesum
10 dic 2010 - 20:19 - #8#3
Però in quasi 7 anni GMail è andato offline complessivamente per un tempo che può essere quantificato in ore. Non riesco a trovare scritto quanto esattamente… Ma supponiamo anche che fossero 24 ore: su 7 anni fa un uptime del 99,9994% circa!
Con le tecnologie moderne, virtualizzazione in primis, siamo in grado di creare servizi con downtime veramente trascurabili!
gigi78
10 dic 2010 - 20:26 - #9Che si fotta il cloud!
Google&Co. già raccolgono troppe informazioni su di me, non gli servo mica la mia vita su un vassoio.
oddio comincio a parlare come ghost :(
Rockfairr
11 dic 2010 - 03:51 - #10Scusate la mia impertinenza, ma cos’è che questo Chrome OS permette di fare in più rispetto al browser Chrome che uso su Windows e Ubuntu? E inoltre che me ne farei di un notebook che in una situazione di isolamento totale da Internet non servirebbe a nulla?
ilgrillo
11 dic 2010 - 10:44 - #11Il video è carino (il sottile messaggio consumistico un po’ meno, ma tant’è…)
Il cloud è comodo ma mi spaventa.
1) Dipendenza assoluta da internet anche se volessi solo ritoccare la foto della mia tartaruga.
2) Dati in mano a chiunque. Non sono una spia dalla vita doppia, però avere l’impressione di poter gestire i miei interessi mi fa stare un po’ meglio.
marsplastic
11 dic 2010 - 12:59 - #12ma lavorate tutti per la cia che i vostri dati sono così sensibili agli occhi di hacker?
resta da capire se in assenza di rete non si possa fare nulla, in quel caso sarebbe un pacco terribile, parlo dell’italia ovviamente.
lusismm
11 dic 2010 - 14:15 - #13no ma il problema principale è internet! qua in Italia lo paghiamo ed è anche costoso… non abbiamo hotspot, internet molte volte è lento.. se riesco ad utilizzare 3mega su 7 è già tanto… a volte è lentissimo…. sul cellulare internet è costosissimo per non parlare della velocità non paragonabile a quella di un telefono fisso… ecco chi mi da una spiegazione del genere? perché l’idea mi affascina ma è troppo limitata almeno per la nostra realtà….
Andreaupi
11 dic 2010 - 15:26 - #14ma non siamo pronti, nessuno ha la mentalità per vivere senza file fisici salvati, e credo anche sia giusto!
io i miei 25gb di fotografie voglio averli sempre a disposizione, così come i programmi per gestirle, se devo sperare sempre in una connessione stai fresco, e anche se ci fosse di cosa si tratta, 3G? e chi la paga? chi paga il traffico? noi?
cioè io devo PAGARE per accedere ai MIEI file?
mi sembra tutto veramente prematuro e soprattutto non credo sia questo ciò che serve, almeno, non interamente, salvare i file su supporti personali fisici trasportabili sarà sempre indispensabile.
Veronello
11 dic 2010 - 16:07 - #15io non mi soffermerei troppo sulla questione della privacy…ma su quella dei costi dell’oggetto in se’. A che pro acquistare un computer castrato nelle sue possibilita’ se non per un prezzo da svendita? il cloud e tutte le sue opportunita’ in se’ rimangono un’opzione percorribile anche su pc con SO full-featured (windows o linux in tutte le loro salse o OSX) mentre non e’ vero il discorso contrario: su pc com quello di google NON si puo’ fare nulla che l’infrastruttura di Google non preveda…deve costare veramente poco.
Tra l’altro il QUANTO poco non e’ di facile determinazione: adesso un PC con le caratteristiche HW del coso di google si puo’ trovare per 300E ma ha dalla sua un SO full featured con cui fare tutto (sfruttamento del cloud compreso)…siamo sicuri che siano in grado di metterlo in vendita per una cifra comparativamente tanto bassa da renderlo appetibile? Onestamente visto che il costo di una licenza OEM di win per grandi produttori e’ di 30/40$ non vedo altri margini di manovra e uno sconto di 40$ su una cifra in assoluto gia’ bassa non mi sembra sufficiente. Mi sbagliero’ ma credo che chrome OS finira’ a fare compagnia a google wave e a google TV nello stanziono della vegogna di montain view.
Facebook Search Engine
11 dic 2010 - 17:33 - #16nella maggior parte del mondo NON c’è il 3G
stephen88
11 dic 2010 - 20:56 - #17qualcuno di voi l’ha ordinato sul sito google? io ho appena fatto la richiesta chissa se me lo mandano :S
ilgrillo
12 dic 2010 - 09:52 - #18Ho sentito su Radio24 che il costo si aggirerà sui 300 dollari… O_o’
Ma non hanno parlato della dimensione dello schermo.
acrive
12 dic 2010 - 15:30 - #19Il marshmellow è di più!
ilgrillo
12 dic 2010 - 16:44 - #20@stephen88
https://services.google.com/fb/forms/cr48advanced/
Il pilot program è solo all’interno degli US.
horso
13 dic 2010 - 01:21 - #21io i miei dati me li tengo sul la mia chiavetta e PC e
vaffanCloud il Cloud
/V.....
13 dic 2010 - 13:31 - #22Lo schermo é un 12 pollici. Personalmente la trovo una soluzione non troppo pessima per il solito computer/tostapane da dare alla nonna (possto che la nonna abbia una wifi in casa).
Personalmente mi spiace ma sento ancora troppo il bisogno di avere uno storage in locale. Trovo molto piú intrigante Jolicloud, che al contrario di Chrome OS intergra anche applicazioni e storage locale in una maniera molto elegante e trasparente.