Quando Google annunciò di non voler più portare avanti Google Wave la scorsa estate, abbiamo dato un po’ tutti per spacciata “l’Onda” della società californiana, presentata a metà 2009 come piattaforma innovativa (cosa che sicuramente era ed è), ma difficilmente digerita dalla community online che non ne ha fatto l’uso che in quel di Google speravano.
Ma è davvero possibile uccidere un’onda? Probabilmente no, ed è così che Google ha sottoscritto un accordo con Apache perché Wave entrasse nel programma incubator di Apache Software Foundation, che a sua volta è stata ben lieta di accettare la proposta di Google. La nascita di Apache Wave è sicuramente il passo migliore perché Wave riesca non solo a sopravvivere, ma anche a evolversi come Google stessa avrebbe voluto, attraverso un processo open source garantito da ASF e la partecipazione nel suo sviluppo di una delle community più attive al mondo in questo campo.
Non ci resta quindi che aspettare di vedere cosa diventerà Wave.
Via | Mashable.com
::: Domainers Gate :::
07 dic 2010 - 13:10 - #1 (nascondi)Assange è stato appena arrestato nel Regno Unito
alc0r
07 dic 2010 - 13:39 - #2Non e’ stato arrestato, si e’ presentato spontaneamente a una stazione di polizia di Londra.
::: Domainers Gate :::
07 dic 2010 - 14:47 - #3e poi è stato arrestato