La Thailandia ha bloccato Camfrog per una ragazza suicida in diretta

CamfrogCamfrog è un'applicazione per Windows e OS X che permette di creare gratis delle chatroom con supporto audio e video. Esiste anche un database di scatti fotografici degli utenti registrati e opzionalmente si può passare alla versione a pagamento per circa $50. Fino a qui nulla di eccezionale: il programma di Camshare Inc. si propone pure come un sostituto di Skype per le chiamate internazionali. Il problema è un altro.

Sembra, infatti, che in Thailandia gli adolescenti abbiano trovato in Camfrog un veicolo appetibile per ogni sorta d'illegalità. Già nel marzo di quest'anno era stato denunciato il fatto che fosse utilizzato per lo spaccio di droga: è lecito domandarsi se la webcam servisse per mostrare la qualità della merce o, cos'altro. Il governo ha bloccato Camfrog soltanto dopo che una ragazza ventiquattrenne si è suicidata in live streaming.

L'episodio in sé purtroppo non è una novità assoluta: altri casi sono stati registrati negli ultimi anni. È opportuno riflettere su un quesito e cioè se si renda davvero necessario bloccare un servizio, incolpevole nella circostanza, perché qualcuno ne fa un uso scorretto. Quanto è avvenuto ha un livello di gravità al di sopra della media, tuttavia se dovessimo applicare sempre lo stesso meccanismo chiuderemmo internet.

Via | The Next Web

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