Diaspora: prime impressioni sull'alternativa a Facebook


Diaspora è una parola greca che indica la dispersione di un gruppo o di un popolo, ma è anche il nome scelto da un sito che si propone come futura alternativa a Facebook, e che ha iniziato ad inviare i primi inviti per provare la versione alpha del servizio. Da Mashable, l'autorevole sito di news dedicato alla tecnologia ed alla rete, sono riusciti a procurarsi alcuni di questi inviti ed a fornirci alcune impressioni a caldo.

Diaspora nasce sei mesi fa dalla volontà di sei studenti universitari di New York, delusi da come Facebook ha gestito la questione della privacy. Grazie a Kickstarter, una piattaforma che permette di raccogliere fondi on line per finanziare progetti creativi, il team di studenti è riuscito a raccogliere ben 200000 dollari per lavorare alla nuova piattaforma.

L'interfaccia appare molto pulita, senza pubblicità e forse anche un po' scarna e le funzionalità sono ancora molto limitate. Diaspora permette la portabilità di tutti i dati del profilo utente: c'è la possibilità di eseguire un download di tutte le informazioni che ci appartengono o solamente delle fotografie che abbiamo inserito. Cancellare il proprio account è immediato e non sono richieste le estenuanti procedure di cancellazione di tutte le foto e tutti i documenti come invece è necessario su Facebook.

La grande novità che Diaspora propone è quella dei cosiddetti aspetti, una sorta di gruppi nei quali possiamo inserire i nostri contatti (ed ogni contatto può far parte di più aspetti): ad ogni aspetto corrispondono delle autorizzazioni e quando, ad esempio, pubblichiamo una foto o altro materiale, possiamo decidere quali aspetti saranno autorizzati a visualizzarlo. Queste impostazioni resteranno private e i nostri contatti non sapranno mai se appartengono ad un aspetto con permessi ristretti o ad uno con meno restrizioni.

Per adesso non è ancora possibile inviare messaggi privati o scrivere sulle bacheche dei propri contatti, si tratta insomma di un social network con pochissima attività sociale. Non esiste ancora uno strumento per importare contatti da Twitter, Facebook o Gmail il che rende estremamente difficile trovare amici che già sono su Diaspora se non si sa per certo che sono già iscritti.

Sulle loro pagine si legge:

Tu possiedi le tue foto, e non dovresti perderne il possesso solo per condividerle. Tu mantieni il possesso di qualsiasi cosa condividi su Diaspora e ti viene dato pieno controllo su come viene distribuita.

il che indica chiaramente la linea orientata ad un buon rispetto della privacy ed ai diritti degli utenti che si iscriveranno. Ed è proprio questo il lato più accattivante di Diaspora che può convincere i delusi di Facebook a compiere la migrazione tra i due sistemi, le funzionalità, una volta che il network sarà sufficientemente popolato, sicuramente aumenteranno e lo renderanno potenzialmente competitivo. Facebook è uno strumento per molti ormai essenziale, ma se il suo monopolio fosse messo almeno in discussione ne risulterebbe un sicuro guadagno per la qualità e per l'eticità di servizi che ormai appartengono alla vita di una enorme fetta della popolazione mondiale.

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