Curated.by, un ibrido tra microblogging e wiki per privati e aziende

Curated.byIl web è bello perché è vario: potremmo riassumere così il senso dell'esistenza di Curated.by. Sembra che la crisi economica di Wikipedia non abbia fatto sbizzarrire soltanto i buontemponi, ma abbia pure galvanizzato una serie di startup alla ricerca di fama. Curated.by è un puzzle così complicato da apparire incomprensibile. Un po' microblogging, un po' wiki... rende difficili operazioni molto semplici con gli altri servizi.

L'iscrizione avviene con Twitter (da cui recupera following e follower) per i privati, mentre le aziende hanno un modulo differenziato. L'idea sarebbe quella di creare dei bundle collaborativi, esportabili in tutto il web con JavaScript. Questi bundle sono delle pagine suddivise per argomento simili a quelle di un wiki, ma «curate da» un singolo utente che le promuove. Si può ottenere lo stesso con Wikia, oppure Tumblr.

C'è un aspetto di Curated.by più interessante di altri e riguarda l'aggregazione delle news da Twtter Twitter. Sì, perché i contenuti dei bundle non sono creati, ma soltanto aggregati da Curated.by che li prende dall'esterno: Paper.li funziona allo stesso modo a cadenza quotidiana. Gli utenti più capaci possono ottenere di meglio con Yahoo Pipes. Qualcuno potrebbe trovarlo utile, però l'entusiasmo degli Statunitensi è esagerato.

Aggiornamento: corretto un refuso sul nome Twitter.

Via | TechCrunch

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