Che la Cina abbia anche in passato dimostrato di avere interesse a turbare la normale quiete di Internet non è un mistero, ma la storia raccontata da National Defense Magazine ha dell’incredibile soprattutto per il fatto che nessuno sembra essersi accorto di quanto successo lo scorso mese di aprile. Per 18 minuti, il 15% dell’intero traffico Internet sarebbe passato proprio attraverso la Cina, includendo ogni tipo di dato e quindi anche quelli provenienti da agenzie governative ma non solo, dirottando di fatto tutti i tipi di dati provenienti dagli Stati Uniti in modo completamente trasparente per chi si trovava a navigare in quel momento.
L’attacco sarebbe avvenuto modificando il modo in cui il routing su Internet viene effettuato: non passando cioè dal nodo realmente migliore per la redirezione del traffico, ma attraverso il nodo cinese, opportunamente configurato per risultare agli occhi di chi inviava il pacchetto come il migliore per l’algoritmo di routing. Un altro aspetto della vicenda che preoccupa non poco, è il fatto che come dicevamo poco sopra il tutto può avvenire in modo trasparente, in quanto poche persone sicuramente sanno cosa sia un tracert e tra queste ancora meno lo eseguono abitualmente a meno che non ci sia un motivo specifico.
La soluzione a questo punto, come suggerisce Thenextweb, potrebbe essere quella drastica di tagliare fuori la Cina da Internet visto il suo essere recidiva in episodi di questo genere, o quella impensabile di cambiare l’architettura di Internet, ma forse l’unico vero rimedio può essere effettuato dagli stessi ISP attraverso controlli accurati sui percorsi di routing.
ice
16 nov 2010 - 13:22 - #1il mio provider internet puo agire sono sul suo perimetro
se un pacchetto passa da Telecom a Interoute e poi questa si fa fregare e lo routta verso la Cina
Telecom non ha possiblità di intervenire
FatBottomGirl
16 nov 2010 - 16:06 - #2Non sono gli ISP a dover mettere in atto i controlli, ma i carrier.
E poi perche’ viene chiamato “attacco”? Non è stato nulla di illecito, hanno semplicemente sfruttato la funzionalità dei protocolli di routing.
duncanita
16 nov 2010 - 17:20 - #3no hanno hakerato i protocolli di routing…
Per me dovrebbe essere buttata fuori da internet, non è possibile una cosa del genere.
:::::: Domainers Gate ::::::
16 nov 2010 - 19:40 - #4e se un giorno la Cina si comprasse Google che intanto si sarà comprata tutto il resto
:::::: Domainers Gate ::::::
16 nov 2010 - 19:42 - #5c’è qualcuno del blog che mi sa spiegare perché il filtro blocca solo a me a quanto pare tutti i commenti che includono parentesi punti virgole punti esclamativi punti interrogativi trattini ecc. punto interrogativo
ilgrillo
17 nov 2010 - 10:06 - #6Perché il filtro è cinese.