SCSM prevede i bisogni, per tagliare la CO2


Economia e questioni ambientali possono viaggiare insieme? Spesso accade che questioni di mercato vengano anteposte alla necessità dell'ambiente. Altre volte può la situazione può invertirsi. Se pensiamo ad esempio alla riduzione degli sprechi, otteniamo il risultato di risparmiare risorse e denaro, quindi CO2.

Su Fastcompany un interessante articolo parla di un software aziendale prodotto da IBM per l'industria farmaceutica. Ebbene, anche per quanto riguarda la distribuzione dei medicinali nelle farmacia, diventa fondamentale la logistica, quindi cercare di inviare i farmaci adeguati nelle quantità ottimali, presso le farmacie che ne hanno bisogno.

Il Supply Chain Sustainability Management Solution (SCSM) di IBM è un piattaforma web di analisi che combina la catena di distribuzione, con i dati geografici, combinati in scenari "what if". Vengono tenute in conto tutte le possibili variabili, dalla distanza in ore dei depositi, sia al consumo di elettrica dovuto ad esempio ai medicinali che necessitano di refrigerazione piuttosto che dei carrelli elevatori. Viene quindi elaborata una possibile necessità di farmaci in una determinata area nonchè il modo ed il momento migliore per trasportarla, associata al "da dove".

Il sistema calcola quindi i costi di inventario, propone raccomandazioni e il possibile risparmio in CO2. Ma non solo, il sistema può valutare il beneficio in termini economici o energetici dell'installazione di pannelli solari sui tetti dei depositi, oppure l'utilizzo di carburanti alternativi per il trasporto.

McKesson sarà il primo distributore farmaceutico ad utilizzare SCSM di IBM, pare che altri concorrenti lo adotteranno in un prossimo futuro.

Non ci nascondiamo dietro al fatto che il tutto si muove per ragioni economiche, ma quando le ragioni di mercato si sposano con quelle ambientali... perchè no?

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