
Fino a qualche ora fa su Amazon era possibile acquistare un ebook intitolato “The Pedophile’s Guide to Love and Pleasure”, un titolo entrato immediatamente nella top-ten delle vendite e che ha causato una reazione massiccia sui forum dei clienti.
Nella descrizione del libro si leggeva “Questo è il mio tentativo per rendere le situazioni pedofile più sicure per quei giovani che ne sono coinvolti, stabilendo alcune regole che gli adulti devono seguire“.
Sul forum si accavallano messaggi di disgusto, c’è chi dichiara di aver contattato l’FBI, chi promette vendetta, chi prega e perfino chi fa del sarcasmo o giura di non acquistare più nulla da Amazon fino alla rimozione del libro dagli elenchi. C’è perfino chi ha invocato un rogo per le copie del libro, ma prontamente gli è stato fatto notare che si trattava di un ebook, quindi avrebbe dovuto prima stamparlo. La situazione si è risolta con l’eliminazione del libro dal sito: da alcuni minuti la pagina relativa non è più presente su Amazon.com.
Questo caso ha trovato un plebiscito di indignazione tra coloro che ne hanno discusso, e la decisione di Amazon non deve essere stata presa con troppe difficoltà. Ma il problema della censura in rete è complicato da affrontare. In certi casi si rischia di permettere che pratiche deplorevoli o addirittura criminose, pubblicizzate soprattutto su canali pubblici e popolari come in questo esempio, possano apparire legittime espressioni della propria libertà ad individui privi di senso critico. In altri, lì dove è l’amministratore del sito ad essere troppo scrupoloso o di idee più restrittive, il rischio è che si censurino contenuti che rappresentano semplici punti di vista degni di essere proposti e discussi.
Il web permette a chi non gradisce immagini o contenuti di cambiar pagina, e la sensibilità individuale può esser salva con un semplice click del mouse. Il pericolo probabilmente non è nel fatto che idee pericolose per se o per altri vengano espresse, ma che tali idee stimolino emulazione o proselitismo. Siamo ancora lontani da una conoscenza filosofica abbastanza raffinata di questo mezzo che permetta di gestirlo correttamente, oppure essendo il web una rappresentazione speculare di tutte le sfaccettature e le aberrazioni dell’animo umano dobbiamo rassegnarci alla sua enorme imperfezione?
bahhh
11 nov 2010 - 14:33 - #1Come se uno che non si fa scrupoli nel fare cose del genere, si attenga a delle regole… fanno solo schifo
bisior
11 nov 2010 - 21:12 - #2è un libro… a sto punto censuriamo anche il marchese de sade
si pubblicano libri su come costruire bombe…
rikstyle
11 nov 2010 - 23:08 - #3certo, perchè giustamente se uno vuole farsi un bambino ha bisogno prima di leggere un manuale…
gattamorta
12 nov 2010 - 09:59 - #4credo di poter interpretare il senso comune e una morale universalmente riconosciuta secondo la quale i pedofili sono una categoria deviante e criminale, per quanto loro si giustifichino adducendo ragioni neppure da prendere in cosiderazione.
pertanto c’è poco da indignarsi per le censure e le limitazioni alle libertà personali
certe vergogne dell’umanità dovrebbero essere rimosse dalla nostra società con il massimo rigore e decisione